Eccellenza, Amatucci suona la carica: “Forza Sant riscriviamo la storia”

Il sindaco: “In paese c’è l’euforia dell’88, vogliamo una festa che i bambini ricordino anche tra 40 anni”

- La Redazione

Eccellenza, Amatucci suona la carica: “Forza Sant riscriviamo la storia”

di Stefano Vecellio

TERAMO - Una marea giallorossa ha travolto l'Eccellenza, stracciando i pronostici e regalando alla Val Vibrata un sogno a cui manca solo l’ultima parola per trasformarsi in realtà. Dopo aver firmato l’impresa contro la Spal con un magistrale doppio “corto muso”, la Santegidiese domenica dovrà fare tappa a Firenze, più precisamente a Bagno a Rivoli, dove ad attendere la truppa di Cappellacci ci sarà il Grassina per l’andata della finale dei playoff nazionali.

A separare la Sant dal ritorno in Serie D restano perciò solo gli ultimi 180 minuti della stagione, in un paese che ha smesso di dormire per la troppa adrenalina. A guidare l’entusiasmo travolgente della piazza c’è in prima linea il sindaco Annunzio Amatucci, ancora estasiato dal match perfetto andato in scena contro gli estensi: “Li abbiamo annichiliti dal primo all’ultimo minuto. Siamo stati bravi a non regalare alla Spal molte chance per rimettersi in partita. Potevamo addirittura chiudere prima la gara, abbiamo sfiorato il raddoppio in tante occasioni. La società si è impegnata al massimo e i giocatori stanno dando il meglio in questo finale. Peccato, se avessimo giocato così anche ad inizio stagione forse avremmo potuto dire la nostra anche per il campionato”.

Teatro della sinfonia vibratiana è stato il “Fadini” di Giulianova, un catino ribollente di pura passione che il primo cittadino custodisce con emozione: “Uno spettacolo bellissimo, reso ancora più significativo dalla forte presenza di famiglie e bambini: questo è un bel messaggio per tutto lo sport. È stata una giornata di festa e di inclusività, con tanti tifosi arrivati anche da altre squadre della provincia e non solo, che hanno sostenuto la Sant e tutta la nostra comunità”.

Una risposta sugli spalti che per Amatucci potrà essere d’esempio per cancellare gli stereotipi sulla curva vibratiana: “La nostra tifoseria viene spesso bollata come facinorosa, ma gli episodi negativi purtroppo a volte prendono il sopravvento su quelli positivi e non vengono mai risaltate tutte le cose buone che i nostri tifosi fanno per la città, organizzando iniziative sociali importanti per tutta la comunità”. Ora, nelle piazze e nei vicoli di Sant'Egidio, la febbre sale a temperature vertiginose, attivando una clamorosa macchina del tempo emozionale. “C’è tanta euforia, si respira un’aria che mi riporta indietro ai fasti dello storico 1° maggio 1988, quando tornammo in Serie D con la vittoria sul Raiano nell’ultima giornata di campionato” racconta Amatucci, svelando un paese in totale fermento dove il calcio fa da traino a un vero e proprio Rinascimento dello sport locale.

“La nostra comunità vive a 360° lo sport e anche l’inclusione. Domenica scorsa, proprio prima del match del Fadini, abbiamo ospitato il campionato italiano di tiro con l’arco riservato ai diversamente abili. A settembre e a ottobre avremo grandi gare alla bocciofila, senza dimenticare le finali del CSI di questa settimana”. Un boom che affonda le radici in una programmazione lungimirante: “Abbiamo vinto il bando “Sport e Periferie” facendo un restyling completo delle nostre strutture sportive. Stiamo vivendo un momento eccezionale e tutto il paese ne sta beneficiando, per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno promosso e che hanno investito sullo sport a Sant’Egidio in questi anni”.

Il cronometro corre rapido verso la prima battaglia in terra toscana, un ostacolo duro contro un Grassina che ha già dimostrato di saper ribaltare ogni narrazione. Il sindaco sa che ci sarà da soffrire, soprattutto a causa di un blackout logistico legato ai pochissimi tagliandi concessi per l'andata: “Sarà una gara difficile, come tutte le finali, ma c’è grande entusiasmo e i nostri tifosi stanno rispondendo presente. Purtroppo ci sono pochi biglietti disponibili per la trasferta in Toscana, visto il loro stadio di piccole dimensioni. Da qui sarebbero partiti anche in mille, ma ci accontenteremo: faremo sentire lo stesso tutto il nostro calore e speriamo di tornare a casa con un risultato positivo”. L'obiettivo, neanche troppo velato, è apparecchiare la tavola per il catartico match di ritorno del 14 giugno: “Speriamo che l'emozione sia la stessa provata da ragazzo nell’88, con una festa che i bambini di oggi possano ricordare anche tra 40 anni”, confessa Amatucci. “Domenica sarà un’altra giornata da ricordare negli annali, anche se tutto questo percorso è stato comunque memorabile”.

Un sogno a tinte giallorosse che fa rima anche con sviluppo e indotto economico per tutta la zona: “Vedere tante persone in giro fa economia. I tifosi di Ferrara la scorsa settimana hanno mangiato e pernottato nelle nostre zone, arricchendo le nostre attività commerciali. Il turismo sportivo aiuta concretamente le nostre attività e ne beneficia tutta la Val Vibrata”. Le lancette per la D scorrono inesorabili: la Sant è a un passo per riscrivere la storia come al gol di Di Giuseppe 38 anni fa.