Eccellenza play-off, sarà ancora il Fadini la casa della Sant

Ai tifosi ospiti sono riservati 250 tagliandi come da richiesta: si spiega così la scelta obbligata di Giulianova

- La Redazione

Eccellenza play-off, sarà ancora il Fadini la casa della Sant

di Stefano Vecellio

TERAMO - Alla fine ha prevalso la cautela. Se domenica ci sarà una festa dopo i 90 (o forse più) minuti tra Santegidiese e Grassina non sarà a Sant’Egidio alla Vibrata. Quell’entusiasmo e quello spirito dei fasti dell’88 dovranno essere trasferiti ancora una volta a Giulianova, ormai vero e proprio palcoscenico principale delle imprese vibratiane.

L’ottimismo onirico del primo cittadino Annunzio Amatucci ha dovuto scontrarsi con il pragmatismo della realtà: è stato scelto il “Rubens Fadini” per ospitare alle 16:30 la finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza per questioni di pubblica sicurezza. Caustico e lineare il ragionamento della Questura, che nasconde però delle tortuosità di pensiero da parte della società giallorossa, divisa in due anime contrapposte. Da una parte c’era la volontà di far rivivere a Sant’Egidio l’atmosfera delle grandi occasioni, colorare il paese di attesa e speranza, senza concentrarsi troppo sulla capienza del Comunale. Dall’altra, invece, la voglia di portare lo spettacolo a quante più persone possibili: tifosi, famiglie, bambini, autorità, tutti uniti sugli spalti per inneggiare la rimonta dopo il 2-1 subito in Toscana che coronerebbe il sogno Serie D.

Lo spostamento era considerato un “male” necessario, ma visto il precedente con la Spal potrebbe essere anche di buon auspicio. Un dilemma quasi shakespeariano, risolto da chi meno te lo aspetti: il Grassina. Ebbene sì, perché i toscani, avanzando la richiesta di 250 biglietti per il settore ospiti, hanno tagliato la testa al toro, escludendo di fatto l’opzione della Vibrata per una mera questione numerica. Troppo alta la richiesta per il Comunale di Sant’Egidio, si tornerà quindi sulla costa, dove la capienza di 1.999 posti del Fadini risponde perfettamente alle esigenze dei fiorentini. Se poi i 250 accordati si trasformeranno in 70-100 venduti ormai poco importa, alea iacta est. Con buona pace per i supporters vibratiani.