Eccellenza, 180 minuti o meno per gli ultimi verdetti

Lanciano-Angolana sognano... In coda ultime chance per le vomanesi

- La Redazione

Eccellenza, 180 minuti o meno per gli ultimi verdetti

di Stefano Vecellio

TERAMO - Mancano solo 180 minuti per azzerare il cronometro su questa Eccellenza. Dopo corse, sorpassi e labirinti intricati, le 18 squadre sono arrivate adesso al bivio decisivo, dove è vietato sbagliare.

Al vertice è una questione di prestigio, di trucchi svelati e colpi di scena. Il Lanciano è in cima alla montagna, con appena due lunghezze di vantaggio dall’Angolana. I frentani sentono il profumo del traguardo come Niki Lauda sentiva l'asfalto in Rush, ma i dragoni hanno dimostrato di avere l’animo del capitano Achab all’inseguimento della celebre balena bianca, tenace e coriaceo. Il duello rusticano tra le due prime della classe rinvia all’interrogativo etimologico del calcio: i campionati si vincono in attacco o in difesa? Per ora sembra che quest’ultima vinca sulla prima, con il Lanciano che con la seconda miglior difesa del torneo guida sul miglior attacco angolano, che ha raggiunto quota 90 gol in 32 partite.

Il sogno Serie D passa ora dagli ultimi due incroci: per i rossoneri la prossima sfida interna contro la Fucense è il match point da non fallire, prima del gran finale in trasferta contro l'Ovidiana Sulmona. Entrambe le avversarie hanno già raggiunto la quota salvezza ma sono in crisi di risultati, con i marsicani a digiuno di vittorie da 6 gare e ormai fuori dalla top 5, e con i peligni che hanno conquistato una sola vittoria nelle ultime 5.

I dragoni attendono invece la Torrese al Petruzzi, per poi giocarsi il tutto per tutto a Montorio. La sfida con i giallorossi sarà lo scoglio più arduo da superare, con la squadra di Del Grosso che è la più in forma del momento, reduce da 7 risultati utili consecutivi frutto di 6 successi e un pareggio, e vogliosa di chiudere al quarto posto. Più agevole sulla carta la gara del Pigliacelli, con i gialloneri di Cerasi che hanno ormai raggiunto l’obiettivo playout.

Si trova invece tra sogno e realtà la Santegidiese, intrappolata in quel limbo da richiami calviniani: aritmeticamente fuori dalla corsa al primo posto, ma con il destino dei playoff ancora tutto da scrivere. I vibratiani non possono più permettersi distrazioni, come quelle commesse nel k.o. con la Folgore, ma essere cinici e chirurgici come nell’ultima vittoria con la Pro Vasto. Cappellacci deve chiudere il cerchio delle ambizioni estive e fermare le montagne russe di questa stagione, con il calendario che ora recita la Virtus Cupello tra le mura amiche e infine l’esterna contro la Fucense: due tappe obbligatorie per prendersi la postseason ed evitare che il sogno della D svanisca come i ricordi nella pioggia di Blade Runner.

C'è un dettaglio che rende questo finale ancora più elettrizzante: il fattore viaggio. Tutte le prime tre della classe chiuderanno infatti il campionato lontano da casa: come nel capolavoro di Jack Kerouac, il destino si deciderà on the road. Una strada che in coda è pura sopravvivenza. Il Pontevomano sa di non avere paracadute: servono due vittorie su due per provare a sperare nella salvezza diretta. Al contrario, il Montorio è già consapevole di dover passare per le forche caudine dei playout, ma cerca disperatamente una posizione migliore nella griglia. Domenica sarà decisiva per le sorti delle due vomanesi, con uno scontro diretto degno di uno showdown da film western di Sergio Leone: chi vince respira, chi perde affoga.

Nell'ultimo atto della regular season, la squadra di Cifaldi chiuderà al San Marco in casa della Folgore, mentre per le api giallonere l'ultima giornata sarà una Mission Impossible contro l'Angolana. Scenario identico anche a sud, con Pro Vasto e Penne ancora invischiate nelle sabbie mobili dei playout e con la via di fuga che per i vestini si allontana sempre di più. Un solo centimetro farà la differenza tra la gloria e il rimpianto: bisognerà lottare in queste ultime due “maledette” domeniche.