DUP 2027-2029, Mosciano Democratica: "A taluni mancano gli argomenti, noi guardiamo i fatti"

In Consiglio si è preferito polemizzare sui risultati anziché confrontarsi sui fatti.

- La Redazione

DUP 2027-2029, Mosciano Democratica: "A taluni mancano gli argomenti, noi guardiamo i fatti"

DUP 2027-2029, MOSCIANO DEMOCRATICA: «QUANDO MANCANO GLI ARGOMENTI, SI PROVA A RISCRIVERE LA STORIA»

Dalle accuse di fallimento alla realtà delle opere: il 90% degli interventi programmati nei primi due anni di mandato è stato concluso o è ormai in fase di collaudo. 

MOSCIANO SANT'ANGELO - Nel Consiglio comunale di ieri sera è stato approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029, presentato dal vicesindaco con delega al Bilancio, Mirko Rossi. Il documento aggiorna il quadro programmatorio già delineato con il DUP approvato a febbraio insieme al Bilancio di previsione 2026, in vista della successiva Nota di aggiornamento e della predisposizione del Bilancio di previsione 2027.

Nel corso del dibattito, tutti i consiglieri di opposizione hanno insistito sul presunto fallimento dell’Amministrazione e sulla mancata attuazione delle opere previste nei primi due anni di mandato. È sufficiente, tuttavia, leggere attentamente i documenti di programmazione per constatare che circa il 90% dell’importo delle opere programmate è stato concluso o si trova ormai in fase di collaudo. Un dato che restituisce una realtà ben diversa da quella raccontata in aula e che dimostra quanto sia facile evocare il fallimento quando si preferisce la polemica ai fatti.

Il passaggio più emblematico riguarda le opere di chiusura e bonifica della discarica di Santa Maria Assunta. La consigliera Cianella ha sostenuto che il sindaco avrebbe annunciato la consegna dei lavori già il 19 ottobre 2017. Quel comunicato, in realtà, annunciava l’assegnazione al Comune di un finanziamento CIPE di 4 milioni di euro per l’intervento. La consegna dei lavori è avvenuta invece il 10 febbraio 2021, come documentato dal relativo comunicato stampa, il cui testo è stato letto dalla stessa consigliera in Consiglio, attribuendolo però a una data diversa.

A rendere ancora più evidente la confusione, nella replica la consigliera ha ricondotto le dichiarazioni al 19 ottobre 2016, anziché al 19 ottobre 2017, come inizialmente sostenuto. Tre riferimenti temporali diversi — 2016, 2017 e 2021 — sovrapposti nel corso dello stesso intervento, come se riguardassero il medesimo fatto. Una circostanza verificabile attraverso la registrazione audio-video del Consiglio comunale.

Se si tratta di confusione nella ricostruzione delle vicende amministrative, il problema è già evidente. Se, invece, si insiste nel sostenere una versione che non trova riscontro nei documenti, il problema diventa politico: la realtà non può essere adattata alle esigenze della polemica, né riscritta a seconda della convenienza del momento.

E non è tutto. La consigliera Cianella ha anche rivendicato di essersi impegnata già nel 2017 per l’utilizzo dei fondi PNRR per la nuova scuola. Peccato che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sia nato nel 2021, quattro anni dopo la data richiamata. Come si può rivendicare nel 2017 un’iniziativa legata a uno strumento che ancora non esisteva?

La sensazione politica è che per anni qualcuno abbia scommesso sul mancato completamento della nuova scuola e che oggi, davanti a un’opera visibile e prossima alla conclusione, provi a ritagliarsi meriti a posteriori. La consigliera Cianella è una veggente, capace di prevedere strumenti e finanziamenti futuri, oppure sta cercando di riscrivere la storia per accreditarsi meriti che i fatti non le riconoscono?

La nuova scuola, la conclusione degli interventi sulla discarica e le opere di mitigazione del rischio idrogeologico sono risultati concreti, non annunci da interpretare a seconda delle convenienze politiche. E il dato sull’avanzamento delle opere programmate conferma che l’Amministrazione sta portando avanti gli impegni assunti, nonostante la complessità delle procedure e delle risorse da gestire.

In questi giorni non è mancata neppure la critica a chi ha scelto di ricordare i cinquant’anni di governo del centrosinistra a Mosciano Sant’Angelo. Una ricorrenza che rappresenta il riconoscimento di una storia amministrativa e politica fatta di persone, scelte e trasformazioni della comunità.

Forse, a ben vedere, una parte di questi cinquant’anni è dovuta anche a chi, dall’opposizione, continua a impartire lezioni senza riuscire a tradurle in consenso elettorale. Almeno negli ultimi diciassette anni, le ripetute sconfitte avrebbero forse suggerito una riflessione sulle ragioni per cui i cittadini hanno continuato a scegliere percorsi amministrativi diversi da quelli proposti da chi oggi si erge a giudice di ogni decisione.

Il gruppo consiliare di Mosciano Democratica continuerà a sostenere l’azione dell’Amministrazione e a confrontarsi nel merito delle questioni, senza sottrarsi alle critiche, ma respingendo ricostruzioni che non trovano riscontro nei fatti.

Le opere si giudicano dai risultati, la programmazione dagli impegni mantenuti e la storia dal suo svolgimento reale. Mosciano Sant’Angelo non ha bisogno di narrazioni costruite per alimentare la polemica: ha bisogno di guardare avanti, valorizzando ciò che è stato realizzato e portando a termine ciò che è ancora in corso.

 

Il gruppo consiliare Mosciano Democratica