Discariche di Grasciano, chiesta una riunione della Commissione Vigilanza regionale
I consiglieri di maggioranza di Roseto degli Abruzzi: "Vicini ai comitati dei cittadini"
- Walter Cori
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Tutelare la salute pubblica, l’ambiente e l’economia turistica e agricola del territorio di fronte al rischio di un pesante impatto. È questo l’obiettivo della mozione consiliare, depositata ieri mattina, che sarà discussa e messa al voto a Roseto degli Abruzzi nel corso del primo Consiglio Comunale utile. L'atto è stato promosso dai Consiglieri Comunali che rappresentano tutti i Gruppi di Maggioranza presenti in Assise Civica (Gabriella Recchiuti, prima firmataria; Toriella Iezzi; Christian Gabriele Aceto; Simona Di Felice e Marco Ruggieri) in merito ai progetti per la realizzazione di due nuove discariche di rifiuti speciali non pericolosi in località Grasciano, nel confinante Comune di Notaresco e finite al centro delle cronache negli ultimi mesi.
I progetti al centro della preoccupazione di amministratori e cittadini sono due. Il primo progetto è stato presentato nell’agosto 2025 dalla società Green Management s.r.l., per la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi e non putrescibili in località Casette di Grasciano, per un volume complessivo di oltre 1,17 milioni di metri cubi, per il quale risulta conclusa la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il secondo progetto, di più recente avvio, è stato presentato dalla società DECO per la realizzazione di un’ulteriore discarica di rifiuti speciali non pericolosi, per un volume di oltre 500.000 metri cubi su un’area di circa 6 ettari, limitrofa verso est alla discarica già attiva gestita dalla stessa società in località Grasciano.
I Consiglieri firmatari sottolineano che nel territorio di Grasciano e nei Comuni limitrofi, tra cui Roseto degli Abruzzi, sono presenti comitati di cittadini e associazioni che hanno manifestato formali e diffuse preoccupazioni in merito ai potenziali impatti di tali progetti sulla salute, sull’ambiente, sul paesaggio, sulla viabilità e sulla qualità della vita dei residenti.
Inoltre, nella mozione viene rimarcato come l’area interessata sia a ridosso del confine con Roseto degli Abruzzi, una città caratterizzata da una forte vocazione residenziale, turistica e agricola. La vicinanza e la concentrazione di più impianti in una zona così limitata rischiano di generare gravi effetti negativi e cumulativi su aria, acqua, suolo, viabilità locale e sulla qualità della vita dei residenti.
Con questo atto, il Consiglio Comunale di Roseto impegnerà formalmente il Sindaco e la Giunta ad attivarsi d'urgenza presso la Regione, anche tramite i Consiglieri regionali in carica, per richiedere la tempestiva convocazione della Commissione di Vigilanza al fine di esaminare, in seduta dedicata, i due progetti. Inoltre, di chiedere che, nell’ambito della suddetta seduta della Commissione di Vigilanza, siano formalmente auditi i rappresentanti del Comune di Roseto degli Abruzzi e degli altri Comuni interessati, i rappresentanti dei comitati dei cittadini attivi sul territorio e i tecnici competenti in materia ambientale e sanitaria.
Il documento, una volta approvato dall'Assise Civica, sarà immediatamente trasmesso agli uffici regionali competenti (VIA e gestione rifiuti) e alla stessa Commissione di Vigilanza per dare formale seguito all'iniziativa.
“Esprimiamo la massima vicinanza e attenzione alle legittime preoccupazioni manifestate in questi mesi dai comitati dei cittadini e dalle associazioni locali di tutti i territori coinvolti – affermano i firmatari della Mozione -. Come rappresentanti delle istituzioni, abbiamo il dovere morale e politico di non restare a guardare e di far sentire, con forza e chiarezza, la voce della comunità rosetana e dei Comuni limitrofi nelle sedi regionali competenti. Vogliamo che la Regione Abruzzo apra un tavolo di confronto pubblico e approfondito e per questo riteniamo che la Commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale sia il luogo idoneo in cui approfondire ogni profilo, dando voce ai Sindaci, ai tecnici e ai comitati dei cittadini che finora hanno chiesto ascolto in diverse occasioni”.