Doppio intervento del Soccorso Alpino sul Gran Sasso

Entrambi hanno riguardato escursionisti romani

- La Redazione

Doppio intervento del Soccorso Alpino sul Gran Sasso

L'AQUILA - Nel corso della giornata odierna il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è stato impegnato in due distinti interventi di soccorso nel territorio della provincia dell’Aquila.

Il primo intervento ha riguardato un escursionista di 23 anni, residente a Genzano di Roma (RM), che stava percorrendo il sentiero estivo in direzione della Sella di Monte Aquila, sul Gran Sasso. 
Dopo il bivio per il Rifugio Duca degli Abruzzi, il giovane è scivolato su un tratto ancora innevato del percorso, arrestando la caduta più a valle su una zona rocciosa e riportando diverse escoriazioni.

Attivato l’elisoccorso dell’Aquila, il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha predisposto il campo base presso la piazzola di Campo Imperatore. Il recupero è stato effettuato dal Tecnico di Elisoccorso mediante verricello. 
Una volta trasportato alla piazzola, l’escursionista è stato affidato all’equipe sanitaria del 118 per gli accertamenti del caso. Considerate le buone condizioni generali, non si è reso necessario il trasferimento in ospedale e la persona ha potuto proseguire autonomamente.

Nel pomeriggio, invece, è scattato un secondo intervento a seguito di una richiesta di aiuto inviata tramite l’app GEORESQ da un escursionista di 51 anni, residente a Ciampino (RM), che aveva perso l’orientamento sui rilievi nei pressi di Rocca di Botte.

Grazie alla geolocalizzazione fornita dall’applicazione, il Tecnico di Centrale Operativa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha mantenuto il contatto con l’escursionista, indirizzandolo verso una strada sterrata e seguendone gli spostamenti in tempo reale. Contestualmente è stata attivata una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che ha raggiunto la persona intorno alle ore 16:30.

Verificate le buone condizioni sanitarie, i tecnici hanno quindi accompagnato l’escursionista fino alla propria autovettura, concludendo l’intervento senza ulteriori criticità.