Doppio intervento del Soccorso Alpino sul Monte Cagno e pressp la Grotta del Cavallone

Il primo intervento si è svolto lungo la dorsale del Monte Cagno, nella catena del Sirente-Velino

- La Redazione

Doppio intervento del Soccorso Alpino sul Monte Cagno e pressp la Grotta del Cavallone

L'AQUILA - Doppio intervento di soccorso per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, impegnato oggi in due distinte operazioni in provincia dell’Aquila e in provincia di Chieti.

Il primo intervento si è svolto lungo la dorsale del Monte Cagno, nella catena del Sirente-Velino, dove un uomo di 54 anni, impegnato nelle operazioni di contrasto ai vasti incendi della zona, ha avuto un malore dopo essere stato punto più volte da insetti.

Ricevuta la richiesta di soccorso, è stato immediatamente attivato l’elisoccorso dell’Aquila, con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’équipe sanitaria del 118. Raggiunta l’area dell’intervento, l’équipe è stata sbarcata tramite verricello. I tecnici e il personale sanitario hanno raggiunto l’uomo, che è stato stabilizzato e imbarellato per consentirne il recupero. Il paziente è stato quindi recuperato a bordo dell’elisoccorso e trasportato all’ospedale dell’Aquila.

Nel pomeriggio, un secondo intervento ha richiesto l’attivazione dei tecnici del Soccorso Alpino alla Grotta del Cavallone, nel comune di Taranta Peligna (CH), dove una donna di 60 anni di Napoli ha accusato un malore durante la visita all’interno della cavità.

È stata immediatamente attivata una squadra di terra del CNSAS, insieme all’elisoccorso decollato dall’Aquila. I tecnici del Soccorso Alpino sono entrati nella grotta per individuare la donna e raggiungerla all’interno della cavità. Una volta sul posto, hanno collaborato con il personale sanitario del 118 alle operazioni di stabilizzazione e hanno quindi provveduto a imbarellare la paziente, organizzandone il trasporto verso l’esterno della grotta.

Una volta raggiunta l’uscita, la donna è stata trasferita a bordo dell’elisoccorso e trasportata all’ospedale dell’Aquila per le cure del caso.

Foto Monte Cagno 
(c) Emanuele Valeri / Neveappennino