Discarica Grasciano, verso l'autorizzazione. L'appello delle Guide del Borsacchio: "Non bisogna avere fretta"

Dopo le controdeduzioni di Green Management, le Guide chiedono alla Regione di prendersi il tempo necessario. Restano questioni ambientali e territoriali da chiarire.

- La Redazione

Discarica Grasciano, verso l'autorizzazione. L'appello delle Guide del Borsacchio: "Non bisogna avere fretta"

«Qualche approfondimento oggi può evitare anni di incertezze e contenziosi domani».

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Non è il momento di correre verso una decisione, ma di chiarire fino in fondo le questioni ancora aperte. È questo l'appello delle Guide del Borsacchio APS alla Regione Abruzzo, dopo aver esaminato le controdeduzioni presentate il 21 ottobre da Green Management S.r.l. nell'ambito del procedimento autorizzativo per il nuovo impianto di trattamento rifiuti con annessa discarica in località Casette di Grasciano, a Notaresco.

L'Associazione ha predisposto una replica motivata, nella quale riconosce gli approfondimenti illustrati dalla società ma evidenzia alcuni aspetti che, a suo giudizio, richiedono ulteriori verifiche da parte degli enti competenti.

Al centro rimangono le acque sotterranee, nelle quali sono stati rilevati superamenti delle soglie di contaminazione, la ricostruzione dell'assetto idrogeologico, la valutazione degli effetti cumulativi degli impianti presenti e previsti nell'area e gli approfondimenti sanitari. Resta inoltre da chiarire la posizione della Provincia di Teramo, che con Determinazione n. 15 del 13 gennaio 2026 aveva confermato un parere di non conformità del progetto rispetto agli strumenti di pianificazione territoriale di propria competenza. Occorre verificare se le successive modifiche progettuali abbiano consentito di superare tali rilievi.

«Ringraziamo la società per aver risposto alle nostre osservazioni. Non mettiamo in discussione il lavoro dei tecnici, ma riteniamo necessario distinguere tra una questione esaminata e una questione effettivamente risolta», dichiara Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio APS.

«Non stiamo chiedendo di fermare un progetto per principio. Stiamo chiedendo che le decisioni vengano prese quando esistono tutti gli elementi necessari per valutarne le conseguenze. La tutela dell'ambiente e della salute non può essere una corsa contro il calendario.»

Le Guide sottolineano che le criticità segnalate non costituiscono, di per sé, la dimostrazione di un danno ambientale causato dal progetto. Rappresentano tuttavia, secondo l'Associazione, questioni concrete che devono trovare risposte tecniche adeguate prima di una decisione definitiva.

Da qui la richiesta alla Regione di valutare un rinvio motivato della decisione, nei limiti consentiti dalla normativa, qualora siano ancora necessari approfondimenti istruttori.

«Sappiamo che ogni ulteriore verifica può essere percepita dal proponente come un rallentamento. Ma una decisione assunta senza avere chiarito aspetti rilevanti rischia di lasciare spazio a contestazioni e possibili contenziosi amministrativi, con tempi e conseguenze potenzialmente ben maggiori. Prendersi il tempo necessario oggi può significare risparmiare molto più tempo domani.»

Per l'Associazione, una valutazione accurata non tutela soltanto i cittadini e il territorio, ma anche la stessa solidità giuridica delle decisioni pubbliche e la certezza amministrativa per chi propone gli investimenti.

«La Valle del Tordino è un territorio dove convivono comunità, attività agricole, imprese e impianti di gestione dei rifiuti. Tutti meritano attenzione e rispetto. Le preoccupazioni dei residenti non devono essere liquidate, così come le valutazioni tecniche devono essere esaminate con serietà e senza pregiudizi.»

Le Guide del Borsacchio confermano quindi la propria posizione contraria al progetto sulla base delle criticità finora rappresentate, mantenendo piena disponibilità al confronto e agli approfondimenti.

«Non chiediamo una decisione affrettata contro qualcuno. Chiediamo una decisione ben ponderata, nell'interesse di tutti. Se servono ulteriori verifiche, si facciano. Se esistono risposte tecniche esaurienti, vengano rese chiare e verificabili. La comunità ha diritto a comprendere, e la Regione ha la responsabilità di valutare.»

«Il tempo dedicato a chiarire i dubbi non è tempo perso. È tempo investito nella tutela del territorio, nella fiducia dei cittadini e nella qualità delle decisioni pubbliche».

Guide del Borsacchio APS
Il Presidente – Marco Sergio Borgatti