Differenziata, Pineto Riparte: se la raccolta è al 77% perché la Tari è aumentata?

E sulle “tariffe personalizzate”: un principio che deve essere tradotto in un sistema realmente equo, trasparente e verificabile

- La Redazione

Differenziata, Pineto Riparte: se la raccolta è al 77% perché la Tari è aumentata?

PINETO - Una domanda sorge spontanea: se la percentuale di raccolta differenziata è arrivata al 77%, come mai i cittadini di Pineto, nello stesso periodo, si sono ritrovati a sostenere aumenti della TARI che in due anni arrivano a circa il 30%? È questa la domanda alla quale l’assessore dovrebbe rispondere. Perché il cittadino che differenzia correttamente, che segue le regole, che separa carta, plastica, vetro, organico e indifferenziato e che contribuisce quotidianamente al raggiungimento di percentuali importanti, continua a vedere aumentare la bolletta in maniera significativa. Altrimenti rischiamo di raccontare una storia a metà.

Da una parte si chiede ai cittadini maggiore responsabilità e maggiore impegno nella raccolta differenziata; dall’altra, però, gli stessi cittadini si ritrovano a pagare sempre di più. E allora ci chiediamo: dove sarebbe il vantaggio economico per le famiglie? L’assessore parla inoltre di “tariffe personalizzate”. È un principio che possiamo condividere, ma deve essere tradotto in un sistema realmente equo, trasparente e verificabile.

Se un cittadino produce meno rifiuto indifferenziato e differenzia correttamente, deve poter vedere concretamente questo comportamento positivo riflettersi sulla propria tariffa. Non possiamo limitarci a chiedere ai cittadini di essere virtuosi senza spiegare loro quale beneficio economico deriverà dalla loro virtuosità.

Il 77% deve quindi diventare qualcosa di più di una percentuale da esibire. Deve trasformarsi in efficienza, riduzione degli sprechi, qualità del servizio e, soprattutto, equità nella tariffazione. E proprio perché l’assessore parla di “ripagare” i cittadini attraverso nuovi strumenti e tariffe personalizzate, ci permettiamo di ricordargli una cosa molto semplice: i cittadini di Pineto hanno già fatto la loro parte. Adesso tocca all’Amministrazione dimostrare che la crescita della raccolta differenziata produce realmente un beneficio anche per loro.

Perché non è facile spiegare a una famiglia che differenzia correttamente, che conferisce i rifiuti secondo le regole e che contribuisce a portare Pineto al 77%, che il premio per il suo comportamento virtuoso è una TARI aumentata di circa il 30% in due anni. La differenziata al 77% è un risultato. Ma se la bolletta aumenta del 30%, il cittadino ha tutto il diritto di chiedere: dove sono i risparmi?

Questa non è una polemica contro la raccolta differenziata. Al contrario. È una richiesta di trasparenza, equità e coerenza.

Se vogliamo davvero premiare i cittadini virtuosi, allora bisogna avere il coraggio di mettere nero su bianco i numeri: quanto costa oggi il servizio, quanto costava prima, quali sono i ricavi derivanti dal recupero dei materiali, quali sono i costi di smaltimento e quali risparmi sono stati effettivamente prodotti dall’aumento della raccolta differenziata. Solo così i cittadini potranno capire se quel 77% rappresenta anche un vantaggio per le loro tasche.

Perché differenziare è un dovere civico. Ma essere virtuosi non deve diventare un lusso - Pineto Riparte -.