“Dibattito sul contributo delle donne nella Resistenza e nell’Italia repubblicana”
L'evento è stato organizzato da "Castelli Futura" per l'80^ anniversario della Repubblica e del voto alle donne
- Walter Cori
CASTELLI - In occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne, “Castelli Futura” ha organizzato a Castelli un evento dal titolo “Dibattito sul contributo delle donne nella Resistenza e nell’Italia repubblicana” con i relatori Ludovica Di Simone avvocata (consigliera comunale eletta con “Castelli Futura” alle scorse elezioni amministrative), Floretta Rolleri ex magistrata, prof. Carlo Di Marco Leone ex docente di diritto costituzionale e diritto pubblico, Presidente della sezione ANPI di Giulianova.
Ludovica Di Simone ha ricordato la partecipazione delle donne per la prima volta al voto in Italia: furono elettrici ed elette in occasione delle amministrative della primavera del 1946 e del successivo referendum costituzionale sulla Repubblica. In quella storica svolta - ha sottolineato Di Simone - le partigiane e madri costituenti hanno contribuito in modo determimante alla stesura della nostra Costituzione e ingaggiato battaglie fondamentali per i diritti dell'Italia repubblicana. Legislatrici, politiche, intellettuali e lavoratrici hanno gettato le basi politiche per l’affermazione dei valori fondativi della Repubblica attraverso leggi e conquiste di civiltà, dallo statuto dei lavoratori alla riforma del diritto di famiglia, dall’istituzione del servizio sanitario nazionale fino alla legge sull'aborto. Di Simone ha citato infine l’importanza e il ruolo delle donne di Castelli nelle lotte di civiltà, richiamando l'esperienza delle lavoratrici della Spica prima dell’approvazione dello statuto dei lavoratori e le battaglie per i diritti sociali delle comuniste.
La dottoressa Floretta Rolleri ha ricordato la legge del 1963 che le ha consentito l’ingresso tra le prime donne in magistratura; nella sua esperienza da avvocata prima e da magistrata poi, Rolleri si è distinta come “pretore d’assalto” nella Torino degli anni ’60, laboratorio culturale e politico che ha preceduto il ’68. Ha ricordato le battaglie contro la riluttanza delle istituzioni verso l’accesso delle donne nei pubblici uffici, altra conquista ottenuta grazie al seme piantato dalle partigiane e costituenti.
Il professor Carlo Di Marco Leone ha sottolineato il ruolo della Resistenza nella costruzione della democrazia in Italia affermando che non ci sarebbero state libertà e democrazia senza Resistenza e non ci sarebbe stata Resistenza senza le donne. Ha messo in evidenza che la democrazia non è stata un dono degli alleati, ma è stata costruita con la Resistenza attraverso la quale ha sviluppato il suo fulcro, ovvero la giustizia sociale.
Di Marco Leone ha poi ricordato la centralità delle donne nella stesura della Costituzione soffermandosi sull’articolo 3 che vede, oltre all’enunciazione del principio di eguaglianza formale, quello dell’eguaglianza sostanziale. Ha concluso il suo intervento ricordando che la Costituzione è utopia, nel senso di sogni per il futuro in parte realizzati ed in parte ancora da realizzare: il nostro compito è continuare a sognare per realizzare quei sogni.
L'incontro si è concluso con un ringraziamento a tutte le donne che hanno contribuito a costruire una società più giusta e formulando un augurio alle donne di “Castelli Futura”, uno schieramento con prevalenza femminile e una donna candidata sindaca: donne che partecipano da sempre alla politica “invisibile” dell’associazionismo, quale forma di resistenza e “attesa operosa” per raccogliere e rilanciare l’unica promessa possibile: un progetto costruito insieme da donne e uomini in un orizzonte collettivo.