Di Giuseppe (FdI): "Sono il chiodo fisso dell’amministrazione Nugnes"

Il capogruppo di Fdi in consiglio comunale a Roseto replica a Spazio Civico

- La Redazione

Di Giuseppe (FdI): "Sono il chiodo fisso dell’amministrazione Nugnes"

ROSETO - “Più leggiamo i comunicati della maggioranza Nugnes, più appare evidente una verità molto semplice: il loro vero problema non è l’opposizione, non sono i provvedimenti, non è nemmeno il confronto politico. Il loro vero problema sono io. Sono diventato il loro chiodo fisso. Mi dedicano una quantità di attenzione che sarebbe molto più utile se venisse riservata ai problemi reali di Roseto, ai cittadini, alle esigenze concrete della città”.

Così Francesco Di Giuseppe, capogruppo di FDI, che torna a replicare agli attacchi della maggioranza.

“Da giorni, anzi anni, non fanno altro che parlare di me, delle mie presenze, dei miei spostamenti, dei miei impegni, dei miei orari. È un’ossessione politica che tradisce nervosismo e preoccupazione. E soprattutto dimostra che, sul merito, hanno ben poco da dire. Perché quando una maggioranza smette di parlare della città e comincia a parlare solo di un consigliere di opposizione, vuol dire che ha perso completamente il senso delle proporzioni”.

“Persino l’episodio che richiamano in maniera polemica si ritorce contro di loro. Perché la verità è molto semplice: quel giorno ero appena atterrato e la prima cosa che ho fatto è stata raggiungere il Consiglio comunale. Non sono andato altrove, non mi sono sottratto, non mi sono nascosto. Sono arrivato appena mi è stato possibile. E loro trasformano perfino questo in un argomento di attacco. È abbastanza eloquente del livello a cui è scesa questa maggioranza”.

“Non ho alcuna intenzione di giustificarmi davanti a chi usa sistematicamente la polemica personale come arma di distrazione. Anche perché, prima di parlare, dovrebbero conoscere almeno le regole più elementari: non tutti vivono nelle stesse condizioni lavorative, non tutti possono assentarsi con la stessa facilità, non tutti godono degli stessi margini organizzativi. Esiste una differenza evidente tra chi lavora in contesti che consentono una gestione più flessibile degli impegni istituzionali e chi invece opera all’estero, con responsabilità e vincoli professionali diversi. Ma evidentemente, pur di attaccare, si finge di non capire anche ciò che è ovvio e che è già stato detto in precedenza, ma evidentemente hanno la memoria corta”.

“La realtà è che questa maggioranza ha scelto di concentrare energie, comunicati e dichiarazioni su di me, invece che sulle questioni che interessano davvero i cittadini. E allora una domanda sorge spontanea: perché non dedicano a Roseto la stessa attenzione maniacale che dedicano alla mia persona? Perché non mettono la stessa insistenza, la stessa foga e la stessa continuità nell’affrontare i problemi della città? Sarebbe molto più utile ai rosetani”.

“Continuino pure a fare di me il centro dei loro comunicati. Continuino pure a inseguire polemiche personali. Ogni loro dichiarazione conferma una sola cosa: sono più preoccupati dell’alternativa politica che stiamo costruendo che delle risposte da dare alla città. Noi, al contrario, continuiamo a fare il nostro lavoro con serietà, senza ossessioni e senza perdere di vista la cosa più importante: Roseto e i suoi cittadini”.