D'Egidio: "Il PD arriva con 8 anni di ritardo"

"Hanno ammesso il fallimento e scoprono che serve un direttore generale"

- Walter Cori

D'Egidio: "Il PD arriva con 8 anni di ritardo"

TERAMO - “Se dopo otto anni di amministrazione si parla ancora di riorganizzare la macchina comunale, siamo di fronte a un’ammissione esplicita di fallimento politico e amministrativo. Non si può scoprire oggi che serve un direttore generale per far funzionare il Comune”.

Lo dichiara Alessio D’Egidio, segretario provinciale di Azione e capogruppo in Consiglio comunale a Teramo, commentando le dichiarazioni del Partito Democratico sulla necessità di nominare una nuova figura dirigenziale.

Destano stupore le parole della segretaria cittadina del PD – prosegue D’Egidio – che, dopo otto anni di amministrazione D’Alberto, si rende conto solo ora delle difficoltà organizzative degli uffici. È un ritardo grave, che conferma come in questi anni sia mancata una visione chiara sulla gestione della macchina amministrativa”.

Secondo il capogruppo di Azione, il tema non può essere affrontato come una semplice soluzione tecnica. “Il punto non è solo individuare una figura, ma capire perché si sia arrivati a questo livello di inefficienza. Se oggi si parla di uffici in difficoltà, significa che per anni non si è intervenuti in modo adeguato”.

Serve rispetto nei confronti dei cittadini – aggiunge – perché non è accettabile che, dopo due mandati, si apra una fase di verifica come se si fosse all’inizio di un percorso. La responsabilità politica di quanto accaduto è evidente e non può essere scaricata su dinamiche interne o su presunte eredità del passato”.

D’Egidio sottolinea inoltre come la priorità debba essere quella di garantire servizi efficienti e risposte rapide alla città. “Teramo ha bisogno di un’amministrazione che funzioni oggi, che inizi a dare risposte ai cittadini oggi, non tra sette mesi. I cittadini chiedono risultati reali su manutenzione, decoro urbano e servizi essenziali”.

Azione continuerà a svolgere il proprio ruolo in opposizione con serietà e spirito costruttivo – conclude – è necessario un cambio di passo immediato, perché il tempo delle giustificazioni è finito”.