De Cecco: a Ortona la posa della prima pietra del nuovo stabilimento produttivo

Il progetto, firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, sarà dedicato alla produzione di pasta fresca

- La Redazione

De Cecco: a Ortona la posa della prima pietra del nuovo stabilimento produttivo

ORTONA - Si è svolta oggi a Ortona, presso lo stabilimento di Contrada Caldari, la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo impianto produttivo De Cecco, dedicato alla pasta fresca. A fare gli onori di casa è stato Giuseppe Alfredo De Cecco, presidente Molino e Pastificio di Ortona.
Erano presenti il prefetto di Chieti Silvana D'Agostino, il deputato Guerino Testa, l'assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive Tiziana Magnacca, il consigliere regionale Francesco Prospero, il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo, il sindaco di Pescara Carlo Masci e il sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani. Per le Forze dell'ordine hanno preso parte alla cerimonia il commissario capo Dario Ricciardelli del Commissariato di Lanciano, in rappresentanza della Questura di Chieti; il comandante provinciale dei Carabinieri di Chieti, colonnello Mario Pellegrino; il colonnello Massimo Otranto della Guardia di Finanza di Chieti. Presenti anche i dipendenti e i collaboratori dell'azienda.
“Con questa prima pietra rinnoviamo l'impegno che la nostra famiglia porta avanti da quasi due secoli: investire nella qualità del nostro lavoro e nelle persone che lo rendono possibile. Il nuovo stabilimento è un atto di fiducia nel futuro. Lo abbiamo voluto efficiente e anche bello, perché chi lavora qui merita un luogo all'altezza di quello che produce. Ringrazio le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso e Mario Cucinella con il suo studio, che ha saputo dare forma alla nostra idea di impresa”, ha dichiarato il presidente del Gruppo, il Cavaliere del Lavoro Filippo Antonio De Cecco.
Il nuovo edificio, inserito in un masterplan progettato anch'esso da MCA – Mario Cucinella Architects, si svilupperà su circa 19 mila metri quadrati distribuiti su più livelli e riunirà in un unico sistema produzione, logistica, attività di ricerca e spazi per il personale. Il masterplan rientra nel quadro della Zona economica speciale (ZES), che consente un iter autorizzativo più rapido.
Il progetto pone al centro la qualità degli ambienti di lavoro. Ampie superfici vetrate e aperture zenitali porteranno la luce naturale all'interno, in continuo dialogo con il paesaggio agricolo circostante. Alla struttura prefabbricata si affiancano la copertura e le facciate in legno, che inseriscono l'edificio con discrezione nel contesto, mentre le parti vetrate renderanno visibile dall'esterno l'attività produttiva.
L'impianto integrerà sistemi fotovoltaici e soluzioni per l'efficienza energetica, con l'obiettivo di raggiungere i più avanzati standard di certificazione ambientale. Il progetto del verde accompagnerà la viabilità e gli spazi tecnici, legando il nuovo polo al territorio rurale che lo circonda.