Dati Agenas sulle liste d’attesa: l'Abruzzo come la Lombardia per i passi fatti in avanti

Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando i dati resi noti oggi dall’Agenas sul rispetto dei tempi delle liste d’attesa nelle diverse Regioni italiane

- La Redazione

Dati Agenas sulle liste d’attesa: l'Abruzzo come la Lombardia per i passi fatti in avanti

PESCARA – “E’ un risultato che ci riempie d’orgoglio, che premia gli sforzi messi in campo dalla Regione, dal Dipartimento, dall’Agenzia Sanitaria, dalle Asl e da tutti gli attori coinvolti in una sfida che oggi ci vede accomunati alla Lombardia per i passi in avanti fatti. Siamo consapevoli che la strada è ancora lunga, ma oggi l’Agenas certifica che il percorso intrapreso dall’Abruzzo è quello giusto”.
Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando i dati resi noti oggi dall’Agenas sul rispetto dei tempi delle liste d’attesa nelle diverse Regioni italiane. 
Per quanto riguarda le prime visite, tra gennaio e settembre 2026, l’Abruzzo registra un incremento di oltre 9 punti percentuali, raggiungendo l’84.9 per cento di quelle erogate in soglia contro il 75.7 per cento dello stesso periodo 2025. Un dato che la colloca al settimo posto in Italia.
Migliora anche il parametro riferito agli esami diagnostici, passato al 79.8 per cento contro il 74.7 dell’anno precedente.
“Questi numeri non arrivano certo per caso – puntualizza l’assessore – ma sono il frutto di un lavoro complesso e puntuale, iniziato da molto tempo e che ha visto Dipartimento, Agenzia e Ruas lavorare insieme su molteplici aspetti, come la definizione di criteri uniformi per tutte le Asl, che rendessero confrontabili i dati; il recall per la conferma degli appuntamenti fissati che, in caso di disdetta, ha permesso di riassegnare quelle prestazioni ad altri pazienti in lista; un fondo di 2 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive nel terzo trimestre dell’anno. Quando è iniziato il monitoraggio Agenas, lo scorso marzo, la nostra era una delle Regioni meno performanti. Oggi, sulle prime visite, siamo insieme a realtà ben più importanti, come la Lombardia”.
Per quanto riguarda le classi di priorità tra gennaio e settembre 2026, sulle prime visite in Abruzzo viene erogato nei tempi previsti dalla legge il 93.7 per cento di quelle in classe U (nello stesso periodo 2025 era l’81), l’84.8 di quelle in classe B (73 lo scorso anno), il 79.7 di quelle in classe D (dato precedente 68.2), l’89.5 di quelle in classe P (89.3). Per gli esami diagnostici, il 92.4 di quelli in classe U (72.4 lo scorso anno), il 77.8 di quelli in classe B (68.6), il 77.4 di quelli in classe D (74.7), l’82.9 di quelli in classe P (78.7).
“Prendiamo il risultato di oggi come un punto di partenza – conclude l’assessore – per continuare a migliorare, anche sul fronte della percezione da parte dei cittadini. Il prossimo passo sarà lavorare sull’appropriatezza prescrittiva con gli Ordini dei Medici, aprendo un confronto costruttivo con i medici di medicina generale, che forniranno senza dubbio un contributo prezioso per centrare nuovi traguardi nell’assistenza”.