Dalla terra alla salute, confronto sul futuro delle produzioni agroalimentari

Promosso dall'Accademia dei Georgofili l'incontro pone al centro qualità, biodiversità ed eccellenze del territorio

- La Redazione

Dalla terra alla salute, confronto sul futuro delle produzioni agroalimentari

L'AQUILA – Dallo zafferano dell’Aquila all’olio delle colline abruzzesi, dai grani antichi ai prodotti della transumanza, dai legumi tradizionali e di nicchia alla tartuficoltura. Sono alcune delle produzioni dalle quali partire per costruire nuovi percorsi di valorizzazione dell’agricoltura abruzzese, mettendo in relazione qualità del cibo, tutela del territorio e salute. Sarà questo il tema dell’incontro scientifico “Agricoltura, Alimentazione e Salute: Approcci integrati per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari”, in programma venerdì 11 settembre all’Aquila, a Palazzo Fibbioni – Sala Rivera. L’iniziativa è promossa e organizzata dal professor Paolo Ranalli, Accademico ordinario dei Georgofili, la storica istituzione fiorentina che da oltre 250 anni promuove, tra studiosi e proprietari agrari, gli studi di agronomia, selvicoltura, economia e geografia agraria, d’intesa con il CREA di Pescara e con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo.

L’appuntamento assume un significato particolare nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, confermando il ruolo della città come luogo di incontro e confronto sui grandi temi che riguardano il futuro dei territori. Al centro dei lavori sarà il rapporto tra agricoltura, alimentazione e salute, considerate non come ambiti distinti, ma come parti di una stessa filiera. Tutto parte dalla terra: l’agricoltura non garantisce soltanto la produzione di cibo, ma contribuisce alla cura del paesaggio e alla tutela della biodiversità. I prodotti agricoli diventano quindi nutrimento e la loro qualità incide sul benessere e sulla salute delle persone.

Il convegno concentrerà l’attenzione sulla realtà dell’Abruzzo, regione caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare e montuoso, nel quale le grandi produzioni agricole hanno progressivamente perso interesse e diventa sempre più importante valorizzare le eccellenze locali, le colture tradizionali e le produzioni legate alle specificità dei territori. L’incontro metterà in dialogo competenze scientifiche, istituzioni e mondo agricolo, con l’obiettivo di individuare approcci integrati capaci di accompagnare lo sviluppo delle produzioni agroalimentari e, nello stesso tempo, tutelare il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico regionale.

Il confronto vuole offrire un’occasione per far emergere idee e proposte concrete attraverso le quali salvaguardare le aree agricole abruzzesi e promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità delle produzioni, sulla tutela del territorio e sulla salute di chi lo abita. (REGFLASH)