Da Umberto Eco a Diabolik: le interviste di Anna Fusaro in un libro
La presentazione del volume della giornalista culturale teramana apre la rassegna "Scena d’Autunno"
- La Redazione
TERAMO - Venerdì 23 ottobre alle ore 21 nella Biblioteca Melchiorre Dèlfico, a Teramo, viene presentato il libro della giornalista Anna Fusaro "Le interviste per «il Centro» da Umberto Eco a Diabolik", appena pubblicato dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni e impreziosito dalla prefazione del giornalista Luca Telese, direttore del quotidiano abruzzese «il Centro». Conversano con l’autrice il giornalista Rai Antimo Amore e il regista Silvio Araclio. L’incontro è il primo appuntamento della prestigiosa rassegna Scena d’Autunno, giunta alla trentaduesima edizione, organizzata dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio.
In quasi trecento pagine il volume propone una cinquantina di interviste di Anna Fusaro, un florilegio dalle centinaia realizzate in oltre 36 anni di collaborazione alle pagine culturali de «il Centro». Accanto ai protagonisti di oggi, sono presenti giganti della cultura e dello spettacolo dal vivo, che qui tornano a raccontarci pezzi di storia del cinema, della televisione, del teatro e della letteratura italiani. Da Gillo Pontecorvo a Carla Fracci, da Paolo Poli a Franca Valeri, da Alberto Arbasino a Piera Degli Esposti; e icone pop come John Phillip Law/Diabolik e Nicoletta Orsomando, pensatori come Umberto Eco e Umberto Galimberti, narratori come Walter Siti e Paolo Di Paolo; e protagonisti della musica, del cinema, del teatro. Una sezione del libro è dedicata al regista montoriese Tonino Valerii, maestro del cinema di genere, del quale quest’anno cade il decennale della morte. Un’altra sezione riporta le riflessioni di protagonisti del teatro, del cinema e dell’arte nel periodo in cui il Paese fu chiuso dal Covid.
Così Luca Telese nella sua prefazione al volume: "[…] Il libro di Anna è una potente macchina del tempo, sintesi concentrata di quel potentissimo meccanismo che ancora oggi è ogni giornale: una potente carta moschicida della nostra epoca, il luogo dove finisce conservato tutto quello che ci è ancora utile, ma che rischiamo di dimenticare. Ecco perché questo libro è molto più che bello, è utile".
L’intervista è il più tecnico tra i generi giornalistici – si legge in quarta di copertina del volume –, una forma di comunicazione in grado di offrire, se ben fatta, un vivido ritratto. "È una vecchia istituzione del giornalismo scritto, uno strumento utilissimo per portare più vicino ai lettori un personaggio […]. Agli occhi del lettore l’intervista esercita un fascino particolare, perché lo mette a tu per tu con persone che, nella maggioranza dei casi, molto difficilmente egli avrebbe la possibilità di conoscere", scriveva nel 1975 il maestro di giornalismo Paolo Murialdi nel suo 'Come si legge un giornale' (Laterza).