Da Teramo a Lanciano per il corso di Diritto dell’Ambiente e dell’Energia
Azione Universitaria Teramo chiede che l’Ateneo chiarisca quale sia la propria volontà sul futuro della sede distaccata lancianese
- La Redazione
TERAMO - Azione Universitaria Teramo è al fianco degli studenti della sede distaccata di Lanciano, dove il corso di Diritto dell’Ambiente e dell’Energia rischia di perdere spazi essenziali all’interno del Palazzo degli Studi. UDU Teramo, nel suo ultimo comunicato, sbaglia bersaglio o preferisce non guardare nella direzione giusta? Di quali “istituzioni” si parla?
È qui che il comunicato di UDU mostra tutti i suoi limiti: denuncia la “cannibalizzazione” degli spazi, ma non chiede mai conto a chi, dentro l’Università, ha il compito di decidere: Rettore, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione. C’è un aspetto però che non può essere ignorato: negli organi di governo dell’Ateneo la rappresentanza studentesca è oggi affidata esclusivamente a UDU, anche per effetto di un sistema elettorale che, nei fatti, comprime il pluralismo della rappresentanza studentesca.
Chi rappresenta gli studenti negli organi dell’Ateneo ha il dovere di farlo quando le decisioni vengono discusse e assunte, non quando l’anno accademico è ormai alle porte. Se davvero si ritiene che la sede di Lanciano e i suoi spazi siano a rischio, è proprio lì che la questione deve essere posta e affrontata, non soltanto attraverso comunicati stampa. E qui sorge spontanea una domanda: la sede di Lanciano è a rischio?
Noi non accettiamo che gli studenti paghino le conseguenze di dinamiche e scelte interne all’Ateneo che, ancora oggi, nessuno ha avuto il coraggio di spiegare pubblicamente e con chiarezza. Non ci interessano le contrapposizioni interne, né le guerre per la gestione degli spazi o per il controllo delle decisioni. Ci interessa che gli studenti di Lanciano non diventino la variabile sacrificabile di queste dinamiche. Una sede distaccata esiste per permettere agli studenti del territorio di studiare vicino casa. Se Lanciano perde spazi e servizi, chi vive in quel territorio rischia di essere costretto a spostarsi altrove, alimentando la piaga dell’emigrazione giovanile verso altre regioni.
Chiediamo quindi che l’Ateneo chiarisca una volta per tutte quale sia la propria volontà sul futuro della sede di Lanciano e che la comunità studentesca venga coinvolta in una scelta così importante. A UDU Teramo invece diciamo una cosa semplice: meno comunicati e più rappresentanza. Se la sede di Lanciano è davvero in pericolo, lo si dimostri nei luoghi in cui gli studenti hanno affidato i propri rappresentanti e dove le decisioni vengono realmente prese. - AZIONE UNIVERSITARIA TERAMO -