Cusciano, un tesoro della nostra provincia
Maria Matani traccia un profilo della frazione all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso
- Walter Cori
TERAMO - Frazione di Montorio al Vomano, posta a 640 metri s.l.m., Cusciano è un piccolo borgo montano legato storicamente al territorio e alle vicende della Valle Siciliana.
Posto nel cuore della provincia di Teramo, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, si onora di godere della vicinanza di altrettanti Paesi ricchi di Storia e tradizioni.
Abbarbicato sulle colline della sponda destra del fiume Vomano, all’osservatore attento, si mostra come un grumo di energia racchiuso in un virtuoso abbraccio di arenaria, roccia sedimentaria formata dalla compattazione e cementificazione di granuli di sabbia che, dopo milioni di anni, respira l'aria frizzante e pulita, immersa com'è nel paesaggio boschivo di querce e faggi.
Punto di passaggio per escursioni e percorsi naturalistici, offre sguardi lunghi sui borghi dirimpettai immersi nei paesaggi boschivi, dai colori sempre accesi tipici della stagione considerata, posti alla sinistra orografica del fiume Vomano.
L'unica strada che, dalla SS 80 porta all'abitato, si apre tra costruzioni prevalentemente ottocentesche in gran parte restaurate, al cui centro si erge la chiesa di S. Lucia, con copertura a capanna, ristrutturata nel 1960, già citata in documenti risalenti al 1300. Completamente in pietra, situata nel cuore del borgo, appoggia su un robusto campanile che ospita due campane.
L'interno Barocco, si offre al visitatore con tre splendidi altari in legno dipinti in oro.
Sull'altare maggiore, il Tabernacolo. Attorno 15 riquadri, risalenti al XIV - XV secolo, raffiguranti i 15 Misteri del Rosario.
Gli altri due altari, posti a lato, sono dedicati a S. Lucia, protettrice del paese e al SS. Sacramento. Sono inoltre presenti la Statua di Santa Lucia, una statua della Madonna con Bambino e il Crocifisso, opera di Carlo Di Pietro da Cusciano.
Da Cusciano, Paese-Satellite, o Paese-Corolla del Gran Sasso, partono le escursioni per arrivare alle cime più alte del massiccio montuoso.
Il sentiero 155 del CAI, un percorso mezzacosta, attraversa fossati e boschi e arriva in un tempo di poco più di un'ora a Cerqueto, stupenda frazione del comune di Fano Adriano.
Il sentiero 201, sempre del CAI, collega Cusciano a Tossicia; si compie in un tempo medio di circa due ore e attraversa borghi caratteristici e particolarmente artistici, come Azzinano.
Storia - Bellezze naturalistiche. Bellezze architettoniche.
Tutte coagulate intorno alle testimonianze agro-pastorali riconducibili a beni culturali unici, esclusivi del contesto locale. Beni culturali endemici e pertanto preziosi, che le Genti del Gran Sasso con fatica, da millenni, hanno sviluppato e custodito giorno dopo giorno, immaginando l'arte del fare e facendolo nel rispetto dell'ambiente che li ospita.
Lo stesso ambiente, è stato a più tappe, abilmente addomesticato dall'enorme numero di Genti che hanno sviluppato coltivazioni e allevamenti, arti e mestieri, virtù e abilità, nella lunga preveggenza di una convivenza possibile la quale, di contro, ha forgiato il carattere degli abitanti disposti a corolla intorno al nostro Grande Sasso.
Cosa sarebbe mai il Gran Sasso senza la forza che dalla base, i numerosi rivoli culturali, lo nutre e lo sorregge?
Questo, il nostro Gigante che dorme, lo sa e per questo ricambia il nostro amore e ci protegge - Foto e testo di Maria Matani -