Cup Asl Teramo, prosegue lo stato di agitazione

Domani il confronto in Prefettura per la procedura di raffreddamento

- La Redazione

Cup Asl Teramo, prosegue lo stato di agitazione

TERAMO - Continua lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Cup della Asl di Teramo in tutti i presidi della provincia. L'incontro tra l'azienda e le OO.SS. non ha portato risposte alle numerose problematiche emerse nell'appalto e neppure l'incontro tra l'azienda e la Asl sembra aver risolto la situazione. 

L'azienda non ha fornito risposte concrete alle tematiche più importanti, a partire dai mancati aumenti contrattuali per le lavoratrici e i lavoratori che da anni svolgono ore di straordinario per coprire i servizi, fino alla mancata concessione dello smart working per i lavoratori del call center, che da gennaio sono costretti a spostarsi tutti i giorni da Treglio a Teramo. Anche i problemi relativi all'organizzazione del lavoro sono ancora tanti: i turni vengono comunicati con pochissimo preavviso, i lavoratori vengono inviati in altre sedi e non c'è una gestione adeguata dei servizi, per cui i lavoratori devono sopperire quotidianamente.

A ciò si aggiunge il comportamento antisindacale dell'azienda, che non ha migliorato le relazioni con le organizzazioni sindacali, continuando a non comunicare e a tenere comportamenti palesemente ritorsivi nei confronti delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori che hanno aderito allo stato di agitazione, per il quale stiamo valutando eventuali ricorsi.

Venerdì ci sarà l'incontro in Prefettura per la procedura di raffreddamento, nella speranza che arrivino le risposte che i lavoratori meritano, a garanzia anche di un servizio fondamentale per i cittadini. Altrimenti, le OO.SS. sono pronte, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, a continuare la mobilitazione fino allo sciopero. - Vincenzo Quaranta Filcams CGIL Teramo, Samuele Esposito Fisascat CISL Abruzzo Molise -