Cultura ebraica: Marsilio all’apertura della XXVII Giornata Europea e della I Settimana UNAR a Pescara

Si sono aperte oggi a Pescara, nella Sala Risorgimento del Museo delle Genti d’Abruzzo, le celebrazioni per la XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica

- La Redazione

Cultura ebraica: Marsilio all’apertura della XXVII Giornata Europea e della I Settimana UNAR a Pescara

PESCARA – Si sono aperte oggi a Pescara, nella Sala Risorgimento del Museo delle Genti d’Abruzzo, le celebrazioni per la XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica e la I Settimana per la promozione della cultura ebraica, promosse dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – UNAR.
Alla sessione inaugurale, aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Pescara, Carlo Masci, è intervenuto il Presidente della Regione, Marco Marsilio, sottolineando il valore del dialogo, la centralità della memoria storica e la necessità di un netto e costante contrasto a ogni forma di antisemitismo.
“L'identità di una comunità non nasce dalla rimozione delle sue diverse esperienze, ma dalla loro conoscenza e dalla capacità di riconoscersi come parte di una storia e di un destino comuni”, ha affermato il presidente Marsilio nel suo intervento. “Questa iniziativa non è una celebrazione formale, ma un'occasione per approfondire una tradizione che appartiene ai fondamenti spirituali, morali e culturali dell'Europa”.
Soffermandosi sul tema centrale delle giornate (Amore e amicizia nell’ebraismo e nel dialogo), il Presidente ha evidenziato come “l'amicizia autentica non nasca dall'annullamento delle differenze, ma presupponga un'identità consapevole, capace di incontrarsi nel rispetto reciproco. Il dialogo non richiede di rinunciare alle proprie radici, ma di conoscerle abbastanza da non temere quelle degli altri. Senza memoria, una società perde la capacità di comprendere il presente e diventa più fragile dinanzi agli errori del passato”.
Richiamando il contesto attuale e i rischi legati alle nuove recrudescenze di odio e pregiudizio, Marsilio ha rimarcato che “l'antisemitismo non è un fenomeno definitivamente consegnato alle pagine più buie del Novecento; esso riemerge ancora oggi attraverso pregiudizi, nel linguaggio dell'odio e nella delegittimazione dell'identità ebraica. Di fronte a tali manifestazioni non sono ammesse ambiguità: occorrono fermezza istituzionale, responsabilità culturale e un'azione educativa rivolta soprattutto ai giovani. Contrastare l'antisemitismo -ha concluso Marsilio - significa difendere i principi della nostra civiltà e custodire la dignità della persona”.