CPO Provinciale, i fatti di Silvi di gravità assoluta
"Se troveranno riscontro nella realtà non saremmo dinanzi ad una semplice lite o discussione" si legge nella nota
- Walter Cori
TERAMO - La Commissione Pari Opportunità esprime profondo sconcerto per quanto riportato dagli organi di informazione in merito al gravissimo episodio che avrebbe coinvolto, a Silvi, la vicesindaca Luciana Di Marco e l'assessore Gianpaolo Lella nel corso di una riunione della maggioranza comunale.
Secondo quanto ricostruito da Certastampa, lo scontro sarebbe degenerato fino a un'aggressione fisica ai danni della vicesindaca, che avrebbe successivamente fatto ricorso alle cure ospedaliere.
Se i fatti riportati saranno confermati, siamo di fronte a un episodio di una gravità inaudita.
Non è una lite. Non è una divergenza politica degenerata. E soprattutto non può essere considerata una "questione interna" a una maggioranza politica.
Quando il confronto supera il confine delle parole e arriva alla violenza fisica, riguarda tutti. Se accade all'interno di un'istituzione pubblica, la responsabilità morale e politica diventa ancora più grande.
Le istituzioni sono il luogo nel quale il conflitto deve trovare nella democrazia, nel rispetto e nella convivenza civile il proprio limite invalicabile. Chi esercita una funzione pubblica ha una responsabilità ulteriore: rappresenta le istituzioni anche attraverso i propri comportamenti.
Da anni chiediamo alle donne vittime di violenza di denunciare, di non tacere, di riconoscere i segnali della sopraffazione. Da anni le istituzioni investono risorse, promuovono campagne, sottoscrivono protocolli e organizzano iniziative per affermare una cultura fondata sul rispetto.
Quelle stesse istituzioni devono essere le prime a dimostrare, con i fatti, che sulla violenza non esistono zone franche, giustificazioni o silenzi di convenienza.
Per questo riteniamo altrettanto preoccupante qualsiasi tentativo di minimizzare o confinare quanto accaduto nella dimensione di un contrasto personale o politico.
Alla vicesindaca Luciana Di Marco esprimiamo la nostra vicinanza, nel pieno rispetto degli accertamenti che dovranno ricostruire quanto accaduto.
Chiediamo che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza e che le istituzioni coinvolte assumano, nell'ambito delle rispettive responsabilità, una posizione inequivocabile.
Su questo non possono esserci appartenenze politiche, convenienze o distinguo.
E perché il silenzio, davanti alla violenza, non può mai diventare una risposta istituzionale - Commissione Pari Opportunità -