Cozzi su 12 posti per nido Pollicino: "Perchè solo ora? A Teramo esistono anche altri asili"

Questa amministrazione trova un milione e mezzo per gli eventi... ma cosa ne è dei fondi per la scuola e per i servizi dell’infanzia?

- La Redazione

Cozzi su 12 posti per nido Pollicino: "Perchè solo ora? A Teramo esistono anche altri asili"

TERAMO - Ho letto il comunicato dell’assessore Miriam Tullii sull’ampliamento di dodici posti per il servizio pomeridiano dell’asilo Pollicino.

Non si può non fare la considerazione che quello proposto è un intervento limitato a una sola struttura, mentre a Teramo esistono altri asili e altri genitori alle prese con gli stessi problemi.

La prima domanda è inevitabile: se questo ampliamento era possibile, perché non è stato previsto prima?

Perché fino a ieri sembrava non si potesse fare e oggi, improvvisamente, si può? Le soluzioni non dovrebbero comparire dal cilindro alla vigilia di un incontro con i genitori, ma essere il risultato di programmazione, ascolto e confronto tempestivo. Questa vicenda fotografa perfettamente il metodo dell’amministrazione: parla continuamente di partecipazione, ma poi decide senza coinvolgere; dichiara di voler aiutare i cittadini, ma interviene soltanto dopo le proteste; sostiene di ascoltare le famiglie, ma non si comprende quando, come e attraverso quali strumenti questo ascolto avvenga realmente. I genitori hanno sollevato problemi concreti. Ora, a ventiquattro ore dall’incontro tra maggioranza, opposizione e famiglie, arriva l’annuncio sui dodici posti in più.

È difficile non considerarlo un intervento strumentale, una pezza messa in fretta per arrivare all’appuntamento con qualcosa da mostrare. Se servono più educatori per accogliere un numero maggiore di bambini, bisogna assumerli. Se servono più spazi, bisogna individuarli e renderli disponibili. È questo il compito di un’amministrazione. Domani ai genitori dovrà essere spiegato con chiarezza cosa sta accadendo. Dovrà essere chiarito perché si è intervenuti soltanto sull’asilo Pollicino, perché i genitori non siano stati coinvolti prima e quali soluzioni si intendano adottare per tutte le altre strutture.

Ci sono determine che annullano bandi, avvisi impostati diversamente rispetto all’anno precedente e bollettini che riportano un importo, salvo poi richiedere una cifra superiore al momento del pagamento. Non sono dettagli burocratici: sono disservizi che ricadono direttamente sulle famiglie. Questa amministrazione trova un milione e mezzo di euro per gli eventi, ma cosa ne è dei fondi per la scuola e per i servizi dell’infanzia?

È una questione di priorità: meno soldi per le feste e più risorse per educatori, spazi, scuole e famiglie. Da un assessore al Bilancio mi sarei aspettato soprattutto una programmazione economica seria per il prossimo anno, con somme già previste per rafforzare stabilmente il servizio. Il Bilancio è una delega centrale, delicata e impegnativa. Proprio per questo mi permetto di dare un consiglio: forse sarebbe opportuno concentrarsi pienamente su quel ruolo, evitando di disperdere energie altrove e garantendo finalmente una pianificazione chiara, credibile e utile alla città - Consigliere comunale Forza Italia Mario Cozzi -