Cozzi: a Teramo caos politico e di gestione con D'Alberto

Un caos che ormai non è un episodio isolato ma è diventato un sistema, un’esperienza quotidiana per i cittadini

- La Redazione

Cozzi: a Teramo caos politico e di gestione con D'Alberto

TERAMO - Vorrei usare tante parole per descrivere l’attuale situazione dell’Amministrazione D’Alberto sulla gestione della città di Teramo, ma me ne viene in mente solo una: caos.
Caos amministrativo, politico, di progettazione, caos generale. Un caos che ormai non è un episodio isolato ma è diventato un sistema, un’esperienza quotidiana per i cittadini.

Abbiamo un Sindaco che è prossimo al quarto rimpasto: addirittura sembra sia orientato verso il rientro dell’ex assessore Valdo Di Bonaventura. E pensare che questa Amministrazione si era presentata alle elezioni con quattro punti chiave: partecipazione, cambiamento, ordine amministrativo e trasparenza. 

E invece oltre al caos politico, c’è quello della gestione. Viabilità senza regole, cantieri, parcheggi, progetti appesi. I cittadini si svegliano ogni giorno in una città diversa, con nuove transenne, nuovi divieti di transito. Per non parlare di lavori ormai quotidiani, come quelli Enel o della fibra, che vengono autogestiti: si sistema un tratto di asfalto e il giorno dopo viene nuovamente distrutto.

Cantieri che ormai soffocano la città e che portano con sé il caos dei parcheggi: interi stalli sottratti ai cittadini, perché racchiusi nell’area dei lavori. Cantieri infiniti che sembrano fermi. Basta guardare quello del mercato coperto, un cantiere fantasma e senza tempi. Cronoprogammi che ormai sono mere formalità: basti pensare all’ipogeo, per cui i lavori sono passati da un anno a oltre due anni e mezzo, per un importo lievitato da un milione di euro a più del doppio. Grandi annunci in realtà vuoti nella sostanza, come la ciclovia, tanto sbandierata e poi? Nessuna inaugurazione, lasciata all’abbandono, senza manutenzione, sporca, inutilizzabile. Oppure i grandi annunci sulla centrale elettrica della Cona. E se pensiamo alla Cona, come non parlare dello scempio sulle scuole. Questa amministrazione ha avallato, senza battere ciglio, quelle strutture che definiamo scuole, quando con una programmazione di lavori e una lungimiranza politica e amministrativa, il nostro territorio avrebbe già potuto avere edifici da utilizzare in caso di emergenza. 

Il caos, però, non nasce solo all’esterno. È il riflesso di ciò che accade all’interno della macchina amministrativa. Se manca coordinamento con i dirigenti, se chi gestisce le pratiche opera senza una regia chiara, il risultato non può che essere quello che i cittadini vivono ogni giorno: una città senza bussola, un labirinto amministrativo in cui orientarsi diventa impossibile. Sono gli stessi cittadini, sempre più spesso, a lanciare appelli anche attraverso la stampa, nel tentativo di ritrovare un minimo di ordine. Così come tecnici, professionisti, uffici che devono portare avanti la propria attività sul territorio e sono costretti a farlo senza un minimo di ordine.

Basterebbe guardare i comuni vicini per rendersi conto che questa è una situazione tutta teramana. È il frutto preciso di scelte o, più spesso, di mancate scelte. E quando manca il governo cittadino, il caos non è un incidente, ma una vera e propria scelta.

 

 

Mario Cozzi

Consigliere comunale Forza Italia