Coppa, i tecnici alla vigilia della finale: “Scriviamo la storia”

Cristofari e Piccioni: “I dettagli faranno la differenza”

2026-02-03T12:28:00+01:00 - La Redazione

Coppa, i tecnici alla vigilia della finale: “Scriviamo la storia”

di Stefano Vecellio

TERAMO - È iniziato il countdown per la finale di Coppa Italia dell’Eccellenza abruzzese, in programma domani alle 16 allo Stadio Comunale di Ortona, che per l’occasione si vestirà di biancazzurro: saranno infatti San Salvo e Folgore Delfino Curi Pescara a contendersi il primo trofeo della stagione. Dopo gli ultimi due anni di dominio di Teramo e Giulianova, la Coppa Italia avrà una nuova provincia su cui brillare, ma qualunque sia il verdetto del campo, ci sarà ancora una firma teramana in bacheca, grazie alle radici dei due tecnici: Walter Piccioni, nato a Giulianova, e Remigio Cristofari, venezuelano di nascita ma trapiantato fin dall’età di 3 anni a Civitella del Tronto. Entrambi al primo corso sulle due panchine, potrebbero già scrivere la storia dei rispettivi club. 

Che clima si respira nell’ambiente alla vigilia di questa finale?

  • Piccioni: “C’è tanto entusiasmo, vogliamo regalare una grande gioia al popolo sansalvese che aspetta di giocare questa partita da 10 anni. San Salvo è una città passionale, i tifosi hanno sempre dimostrato il loro calore verso la squadra. Verranno in tanti a sostenerci, speriamo di regalargli una giornata memorabile. Noi però dobbiamo cercare un po’ di estraniarci dall’esterno e rimanere concentrati sulla partita: le finali sono partite secche, non ci sono favoriti”.
  • Cristofari: “Per la società è un traguardo storico, c’è grande aspettativa, i giocatori respirano la voglia di scrivere una pagina indelebile per la Folgore. C’è tanta mobilitazione, il quartiere, la scuola calcio e i nostri dirigenti stanno cercando di portare una bella cornice di pubblico. Sappiamo di essere in minoranza sugli spalti, ma per loro potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, giocheranno con più pressione di noi. Noi ci stiamo preparando al massimo, arriviamo da 11 risultati utili e questo ci dà consapevolezza della nostra forza”

Che tipo di gara vi aspetta?

  • Piccioni: “Ci attende un avversario che fin qui ha fatto un percorso fantastico, battendo squadre blasonate come Lanciano e Santegidiese, e che in campionato vive un ottimo momento. Cristofari è un allenatore molto bravo e preparato, sarà una partita a scacchi, dove gli episodi saranno decisivi, o da una parte o dall’altra. Un fallo laterale, una punizione, un calcio d’angolo, ogni particolare farà la differenza. Chi sarà più concentrato e sbaglierà di meno alla fine vincerà”.
  • Cristofari: “Partiranno forte, fanno dell’aggressione in avanti la loro prerogativa. I calci piazzati potrebbero essere una chiave per spezzare gli equilibri. Se loro passano in vantaggio è difficile trovare poi gli spazi per recuperare, sono la miglior difesa del campionato e sono molto organizzati in fase di non possesso e in ripartenza. Mi aspetto una partita tosta contro una squadra esperta, sono convinto che a fare la differenza sarà un episodio o un dettaglio”

Cosa rappresenta aver raggiunto questo traguardo?

  • Piccioni: “Per me è una grande soddisfazione. Quest’anno ho voluto a tutti costi ritornare in Eccellenza e sono stato fortunato a ripartire in una piazza calda e ambiziosa come questa. Siamo partiti a fari spenti con l’obiettivo di salvarci poi, lavorando duramente, abbiamo costruito qualcosa di insperato. Domani però solo chi vince avrà raggiunto l’obiettivo: nel calcio il secondo è il primo dei perdenti”.
  • Cristofari: “È motivo di orgoglio, abbiamo fatto un percorso importante, guadagnandoci questa finale sul campo, con sudore e sacrificio. Quest’anno avevo tanta curiosità di misurarmi in un ambiente diverso dopo tanti anni nel mondo Torrese, non è stato facile all’inizio, ma adesso abbiamo trovato la quadra giusta e siamo in una situazione di classifica più serena. Domani giocheremo a viso aperto, senza troppi calcoli, ma consapevoli di poter scrivere una pagina di storia”

C’è stato un momento chiave in questo percorso?

  • Piccioni: “Noi abbiamo fatto un cammino in continua rincorsa, dai gironi dove abbiamo vinto una gara decisiva con il Pontevomano, fino alla semifinale col Sulmona, dove al ritorno abbiamo rimontato la sconfitta dell’andata. Questo percorso tortuoso ha dimostrato il carattere di questa squadra: siamo un gruppo che lavora sodo, che ha fame e voglia di stupire in ogni partita. Adesso manca solo l’ultimo passo, speriamo di riuscire a farlo tutti insieme”.
  • Cristofari: “Ce ne sono stati diversi, ma forse la vittoria col Lanciano ci ha dato la giusta fiducia, non solo in Coppa ma anche in campionato, facendoci resettare e iniziare un percorso nuovo. Credo molto nelle qualità dei miei ragazzi, hanno voglia e determinazione per portare a casa un trofeo che sarebbe la ciliegina sulla torta di questa stagione”

Cosa temete di più dell’avversario?

  • Piccioni: “In generale il valore di tutto il blocco squadra, ho molto rispetto per la Folgore, ma allo stesso modo penso che anche noi giocheremo con fiducia, voglia e fame di vincere. Nelle gare secche il calcio insegna che può succedere di tutto, speriamo di goderci una bella giornata di sport”.
  • Cristofari: “Sicuramente la loro aggressività e il loro dinamismo in campo. Ad Ortona arriverà un’intera città a spingerli, ovviamente avranno più tifosi di noi. Ma proprio quest’aspetto ci deve caricare di più, non partiamo battuti, anzi, mi aspetto una finale accesa, combattuta e leale. Conosco bene mister Piccioni, ci lega un bel rapporto di stima e amicizia. Sono contento di giocare questa gara contro di lui, alla fine che vinca il migliore”.

Qual è invece il vostro punto di forza che può fare la differenza?

  • Piccioni: “Il gruppo è il nostro valore aggiunto, chiunque viene chiamato in causa risponde sempre presente e questo per un allenatore è un attestato di stima fondamentale. Sabato ho fatto molto turnover contro il Celano e chi ha giocato ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. Un giocatore ti fa vincere una partita, il gruppo ti fa raggiungere l’obiettivo”.
  • Cristofari: “La dinamicità in fase di ripartenza può essere un’arma per far male, soprattutto in un campo grande come quello di domani. Dobbiamo arrivare con la giusta energia, per noi è un privilegio poter giocare per vincere un trofeo, con la speranza di gioire alla fine”

Se poteste togliere una qualità all’avversario, quale sarebbe? 

  • Piccioni: “Stimo molto Cristofari ma non gli toglierei nulla, mi tengo le virtù della mia squadra e lascio a lui le sue. È il bello del calcio, ogni squadra ha i suoi pregi e difetti. Il verdetto finale lo decide sempre il campo”.
  • Cristofari: “Piccioni è un martello, è maniacale nei dettagli, non lascia nulla al caso. Dovremmo giocare una partita ai limiti della perfezione e sperare che loro non siano in giornata di grazia”

Un solo aggettivo per descrivervi?

  • Piccioni: “Per la Folgore direi continuità, per noi spero di poter utilizzare spettacolari”.
  • Cristofari: “Per il San Salvo scelgo avvelenati, per noi direi sereni. Quest’anno non abbiamo avuto molta stabilità, soprattutto in spogliatoio: è difficile creare un gruppo squadra compatto quando cambiano tanti giocatori e ci sono tante nazionalità diverse. Adesso però abbiamo trovato equilibrio, la società ha sempre creduto in questa squadra e ci è stata vicino anche nei momenti negativi. Meriterebbe una grande gioia per coronare tutti i sacrifici fatti”

Domani conterà di più la testa o la tattica?

  • Piccioni: “L’ideale sarebbe mettere tutto insieme, ma per me la testa, l’atteggiamento, la fame, la voglia di arrivare, valgono molto di più della tecnica e della tattica”.
  • Cristofari: “La testa fa la differenza, gestire l’emotività e capire i momenti della gara saranno aspetti rilevanti. Noi siamo una squadra giovane: ad eccezione di Cutilli e Ferri che hanno già vinto questo trofeo, questo palcoscenico sarà una novità per gli altri. Magari la spensieratezza della gioventù potrà darci una mano in più”

Notte prima della finale: si dorme o si studia? 

  • Piccioni: “Stasera dormo sereno, la partita l’abbiamo già preparata in questi giorni. Io più di urlare e sbraitare in panchina non posso fare, quello che conta è avere la testa giusta in campo. Le motivazioni sono alte, possiamo sbagliare qualche gesto tecnico ma non l’atteggiamento”.
  • Cristofari: “Sarà una notte tumultuosa, piena di pensieri. Sono già un paio di giorni che gioco questa sfida nella mia testa, immagino i possibili scenari, il piano gara. Non riesco ad essere tranquillo, purtroppo la vivo così”

Il verdetto di domani può dare una svolta anche al campionato?

  • Piccioni: “La salvezza è stata raggiunta al 99%, ma adesso, a 11 giornate dalla fine del campionato e con 40 punti, non possiamo nasconderci. Vogliamo restare tra le prime 5, a prescindere dalla questione playoff. Non saprei se domani può dare una svolta, nel calcio non contano passato e futuro, vale solo il presente”.
  • Cristofari: “Sì, potrebbe darci slancio per quest’ultima fase della stagione. Siamo in una posizione di classifica interlocutoria, rosicchiare punti davanti sarà difficile per i ritmi alti che ci sono, perciò il discorso playoff è diventato complicato. L’obiettivo rimane comunque la salvezza, anche perché l’ambiente è ancora scottato dalla clamorosa retrocessione dello scorso anno. Dopo il ripescaggio non è stato facile costruire la rosa, non avere la certezza immediata della categoria ci ha penalizzato in estate. Siamo partiti tardi e titubanti, ma ora finalmente stiamo esprimendo il nostro vero valore. Vincere la Coppa Italia sarebbe un sogno anche per un’eventuale strada per la Serie D con la Fase Nazionale, ma non guardiamo troppo avanti, pensiamo solo a giocare domani”

In vetta è lotta apertissima: chi vincerà quest’Eccellenza? 

  • Piccioni: “Il Lanciano sembra avere qualcosa in più, sia per organico sia per forma. È una piazza che ha entusiasmo, mentre Santegidiese e Angolana sono state costrette quasi sempre a rincorrere. In questo momento penso che i rossoneri abbiano il destino in mano: solo loro possono essere il proprio nemico”.
  • Cristofari: “Se dovessi spendere una monetina, la metterei sul Lanciano. Credo che i frentani abbiano qualche chance in più, stanno facendo un percorso netto, faccio fatica a pensare che possano avere altre battute d’arresto. Tra un mese avranno lo scontro diretto con la Santegidiese in casa, il fattore campo potrà essere un vantaggio. Nel calcio però può accadere di tutto, il distacco fra le prime tre posizioni è minimo, sarà un finale avvincente”.