Controlli Carabinieri, è allarme truffa agli anziani: tentativi in tutta la provincia

Weekend di controlli dei Carabinieri. A Giulianova denunciati due titolari di bar in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro

- La Redazione

Controlli Carabinieri, è allarme truffa agli anziani: tentativi in tutta la provincia

TERAMO - Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri del Comando Provinciale di Teramo con le proprie articolazioni territoriali, rappresentate dalle Compagnie di Alba Adriatica, Giulianova e Teramo, hanno intensificato i controlli del territorio con un dispositivo rafforzato che ha presidiato le principali arterie stradali, i parchi pubblici, i luoghi di aggregazione giovanile, le zone residenziali e gli obiettivi sensibili. All’attività ha preso parte il NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo). 

In totale sono stati controllati: 535 persone, 160 mezzi, 18 persone sottoposte a misure diverse dalla detenzione carceraria, 11 locali pubblici e commerciali. Nel corso dei servizi sono stati identificati tre soggetti provenienti da fuori regione e gravati da numerosi precedenti contro il patrimonio che non avevano nessun motivo per trovarsi in questa zona saranno proposti per una misura che li allontani da questo territorio.  Inoltre:

A Mosciano Sant'Angelo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova hanno arrestato un uomo del posto ritenuto presunto responsabile della violazione del divieto di avvicinamento nei confronti dei genitori. Il prevenuto, attualmente sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alle persone offese, veniva controllato dai militari nelle immediate vicinanze dell'abitazione dei genitori. 

A Giulianova, i carabinieri della locale Compagnia, unitamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Teramo, hanno segnalato in stato di libertà all’A.G. i titolari di due bar di Giulianova in quanto ritenuti presunti responsabili di reati in materia giuslavoristica e di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare in ambedue gli esercizi erano stati attivati impianti di videosorveglianza senza le prescritte autorizzazioni, inoltre in uno dei bar è stato rilevato che la cassetta del pronto soccorso era inefficiente. Nella circostanza sono state elevate ammende per un totale di euro 2.200 circa.  

A Martinsicuro, i militari della locale stazione hanno dato esecuzione a ordinanza di aggravamento di misura cautelare personale confronti di un cittadino straniero residente nel centro rivierasco. Il provvedimento è scaturito a seguito  dell’ accertamento da parte dei militari operanti di plurime violazioni della  misura cautelare in atto alla quale prevenuto era sottoposto (Arresti domiciliari) L’arrestato, espletate formalità di rito è stato associato al carcere di Teramo. 

A Silvi Marina , i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un uomo del posto  in esecuzione di ordinanza di sottoposizione alla detenzione domiciliare emessa dall’AG di Pescara  dovendo espiare la pena residua di 1 mese di reclusione in seguito ad intervenuta condanna per il reato di violazione inerente gli obblighi familiari.

A Isola del Gran Sasso d'Italia, i militari della locale stazione hanno denunciato un uomo residente in provincia ritenuto presunto responsabile del reato di truffa aggravata e sostituzione di persona.  Il prevenuto, dichiarandosi falsamente titolare di una  ditta ubicata in Roseto degli Abruzzi,  acquistava  presso un negozio di ottica merce per un valore di euro 700,00, simulandone il pagamento tramite bonifico bancario che non è andato a buon fine, circostanza appurata dalla vittima solo quando il presunto reo aveva lasciato il negozio portandosi al seguito la merce acquistata. L’uomo cercava, con il  medesimo "modus operandi", di estendere l'azione delittuosa in danno di altro esercente, ma in tale caso veniva smascherato e pertanto non gli veniva consegnata la merce richiesta.

In Martinsicuro ,  i carabinieri della  locale stazione hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa arresti domiciliari con braccialetto elettronico emessa dal G.I.P. del  Tribunale di Teramo nei confronti di un uomo del posto. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini svolte da militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (Aliquota operativa)  della Compagnia di Alba Adriatica  congiuntamente ai carabinieri della Stazione di  Martinsicuro per accertate condotte di spaccio commesse dall’uomo in Martinsicuro nel periodo intercorso tra i mesi di novembre 2025 e marzo 2026.

In Teramo i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Aliquota Radiomobile) della locale Compagnia, hanno rinvenuto in una strada del centro una autovettura abbandonata che aveva avuto un piccolo sinistro. I militari provvedevano a controllare la stessa ed appuravano che era stata forzata sia nella portiera che nel bloccasterzo nel provabile tentativo di asportarla, attività non condotta a termine a seguito dell’arrivo dei militari. Pertanto veniva contattata la proprietaria del mezzo che ignara di tutto affermava di aver parcheggiato l’auto, regolarmente chiusa a chiave, nei pressi della propria abitazione. Dopo i rilievi di legge il mezzo è stato restituito alla legittima proprietaria. Sono in atto le indagini del caso al fine di individuare chi ha cercato di rubare la macchina. 

Nel corso dei vari servizi sono stati effettuati 27 controlli con l’etilometro a carico di conducenti di mezzi. Su questi 2 sono risultati positivi e pertanto privati della patente di guida.

Nella giornata di venerdì in vari comuni della provincia si sono registrati tre tentativi di truffe ai danni di anziani, denunciati presso comandi dell’Arma, in particolare:

A Torricella Sicura, presso  la locale Stazione una  anziana donna ha denunciato  di aver ricevuto una  chiamata sulla propria utenza fissa da parte di soggetto ignoto il quale, simulando un  sinistro stradale occorso al figlio,  richiedeva denaro per evitare conseguenze penali. La donna, essendo il figlio deceduto da tempo, intuiva il raggiro e interrompeva la comunicazione. 

A Tossicia un settantenne del posto denunciava di aver ricevuto  sulla sua utenza mobile  mobile  una videochiamata dove appariva foto a mezzo busto di un  carabiniere con scritta "Comando Provinciale Carabinieri Teramo". L'interlocutore, riferiva di indagini in corso a carico del direttore dell’istituto  bancario dell’uomo invitandolo a spostare i risparmi su altro conto corrente tramite bonifico. La vittima, sospettando l’evento delittuoso, si recava presso la propria banca ove riceveva conferma del tentativo di truffa ai suoi danni.

A Bisenti una donna ultra settantenne, ha denunciato presso la locale stazione carabinieri di aver ricevuto sulla propria utenza fissa una telefonata da uno sconosciuto qualificatosi come Maresciallo dei carabinieri di Bisenti, il quale le comunicava che il figlio, avendo causato un incidente mortale, sarebbe andato in prigione per evitare la quale avrebbe dovuto versare a una persona che sarebbe venuta in casa una somma di denaro non meglio quantificata. La donna fiutando l’inganno ha immediatamente chiuso la telefonata rivolgendosi ai carabinieri.

Per le denunce in questione sono in atto serrate indagini al fine di addivenire ai malviventi che hanno effettuato tali chiamate, che grazie alla pronta reazione delle vittime non si sono concretizzate in truffe.