Consorzio Piomba-Fino, la replica della maggioranza

"Il Comune di Atri ha affrontato con responsabilità i contenziosi ed ha contenuto l’impatto delle tariffe sui cittadini" si legge nella nota

- La Redazione

Consorzio Piomba-Fino, la replica della maggioranza

ATRI - Ancora una volta Sinistra Italiana avrebbe potuto evitare l’ennesima figuraccia. Questa volta, tuttavia, riteniamo doveroso rispondere, perché i cittadini meritano di conoscere i fatti e non ricostruzioni strumentali.

Sul Consorzio Piomba-Fino sono attualmente pendenti due distinti contenziosi.

Il primo riguarda il cosiddetto “post mortem”, giudizio conclusosi con esito sfavorevole. Anche in questo caso, però, il Comune di Atri aveva già agito con prudenza, prevedendo nel Piano di riequilibrio un accantonamento complessivo di circa 184 mila euro per le annualità 2025 e 2026.

Per l’annualità 2026, tuttavia, tale importo sarà inserito nel Piano Economico Finanziario (PEF), come espressamente richiesto dalla Corte dei Conti a tutti i Comuni del Consorzio. Ciò consentirà di liberare circa 120 mila euro precedentemente accantonati, senza compromettere gli equilibri di bilancio e nel pieno rispetto delle prescrizioni della magistratura contabile.

I cittadini potranno inoltre verificare direttamente gli effetti di questa gestione responsabile attraverso le nuove tariffe. Nonostante l’inserimento di tali costi nel PEF, l’Amministrazione è riuscita a contenerne l’impatto grazie alla razionalizzazione di diverse voci di spesa e al significativo incremento del numero delle utenze.

Le variazioni tariffarie, infatti, oscillano da una riduzione del 4,67% a un incremento massimo del 2,06%, a seconda delle categorie interessate.

Anche questo dato conferma quanto l’Amministrazione sostiene da tempo: le statistiche vanno lette nella loro completezza. Se la popolazione registra un saldo naturale negativo, determinato dal maggior numero di decessi rispetto alle nascite, è altrettanto vero che negli ultimi anni il saldo migratorio è positivo, con un numero di nuovi residenti superiore a quello di chi lascia la città. È il segnale di una comunità che continua ad essere attrattiva. Lo dimostrano anche il significativo incremento registrato nel 2026 degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione (Bucalossi) e dalle sanatorie edilizie, nonché il fatto che, nel giro di pochi anni, il centro storico si sia arricchito di circa venti nuove attività commerciali, segnale concreto della vitalità economica e sociale della città.

Il secondo contenzioso riguarda un’ulteriore vicenda relativa al Consorzio. Anche su questo punto intendiamo rassicurare la cittadinanza. Nell’ipotesi di un eventuale esito sfavorevole, la quota di competenza del Comune di Atri ammonterebbe a circa 1.309.000 euro. Di tale importo, circa 271 mila euro sono costituiti da crediti vantati nei confronti del Consorzio, mentre oltre 934 mila euro risultano già prudenzialmente accantonati. In sostanza, il Comune dispone già oggi di risorse che coprono oltre il 90% dell’eventuale esposizione, a dimostrazione della serietà e della lungimiranza con cui la vicenda è stata affrontata.

Quanto alle questioni ambientali richiamate da Sinistra Italiana, è opportuno ricordare che il Comune di Atri non si è mai sottratto alle proprie responsabilità. Le soluzioni individuate sono state condivise tra tutti i sindaci dei Comuni appartenenti al Consorzio, anche nel corso degli incontri convocati dal Prefetto. In quella sede sono stati affrontati congiuntamente sia gli aspetti ambientali, a partire dalla gestione del percolato, sia quelli economico-finanziari, compresi i pagamenti, trattandosi di questioni strettamente interconnesse. È proprio grazie a questo lavoro condiviso che sono state individuate le soluzioni oggi in corso di attuazione.

Se i rappresentanti di Sinistra Italiana si prendessero la briga di verificare quanto realmente accaduto, scoprirebbero ancora una volta di aver collezionato l’ennesima figuraccia. Basterebbe confrontare il comportamento del Comune di Atri con quello del Comune di Pineto nel quale Sinistra Italiana esprime figure di primo piano dell’amministrazione: emergerebbe con evidenza come, proprio sui temi ambientali, alle dichiarazioni di principio non sempre siano seguiti comportamenti coerenti e fatti concreti.

Questa risposta, peraltro, era quasi superflua. La storia politica della città parla da sola. Tra il 1997 e il 2001 Atri è stata amministrata da un sindaco che in quel periodo era espressione di un’area politica oggi riconducibile a Sinistra Italiana. Se oggi quella forza politica non esprime alcun rappresentante nel Consiglio comunale di Atri, ciò rappresenta il giudizio che nel tempo la cittadinanza ha maturato su quella esperienza amministrativa e sul suo progetto politico.

Noi continueremo a confrontarci sui fatti, sugli atti amministrativi e sui numeri, perché sono questi a dimostrare che il Comune di Atri ha affrontato con responsabilità i contenziosi, ha tutelato gli equilibri di bilancio, ha dato piena attuazione alle prescrizioni della Corte dei Conti, ha condiviso con gli altri Comuni del Consorzio le soluzioni ai problemi ambientali e finanziari e, soprattutto, è riuscito a contenere l’impatto delle tariffe sui cittadini. Il resto è soltanto propaganda.

Michele Capanna Piscè Segretario Forza Italia ATRI

Mimma Centorame Presidente di Fratelli d’Italia ATRI

Il Coordinamento Comunale Noi Moderati - ATRI

Ludovica Di Nicolantonio LEGA SALVINI PREMIER - ATRI