Consiglio surreale, Tiberii: "D'Alberto non sia ostaggio dei partiti nè delle pressioni esterne"
Lui è il Sindaco e deve fare il Sindaco quindi non deve soggiacere a ricatti o peggio e se così fosse inutile il ricambio di alcune pedine di giunta ma deve dimettersi
- La Redazione
TERAMO - Sul surreale consiglio comunale di oggi, a parte il fatto che in 17 anni di consiglio comunale non avevo mai assistito ad un Sindaco solo senza giunta, posso dire che mi è dispiaciuto davvero, sì mi è dispiaciuto sul piano umano per Gianguido D’Alberto e mi è dispiaciuto molto per l’istituzione Sindaco. Ora al netto delle posizioni politiche, delle critiche e degli errori che ha potuto commettere e che sicuramente ci sono, a mio avviso un Sindaco votato e eletto non può e non deve essere ostaggio né dei partiti che compongono la sua maggioranza ne’ tanto meno di pressioni esterne… lui sceglie la sua squadra di giunta e ne risponde solo ai cittadini che lo hanno scelto e votato.
Ho preferito non intervenire in consiglio nel solo contro tutti perché sulla crisi di giunta ci sono stati molti interventi dei miei colleghi ma una cosa mi preme rimproverare al Sindaco, lui è il Sindaco e deve fare il Sindaco quindi non deve soggiacere a ricatti o peggio e se così fosse inutile il ricambio di alcune pedine di giunta ma deve dimettersi e dettare le sue condizioni per eventuale ripresa e vedrà’ che nessuno lo manderebbe a casa..ne’ i partiti ne’ gli altri.
Se così non dovesse essere avrebbe dimostrato comunque dignità e forza che un primo cittadino deve avere….
Io la penso così
Pasquale Tiberii - consigliere comunale Fratelli d'Italia