Consiglio saltato, il rimpasto non è stato gradito dalla maggioranza
Angeloni: "La città è allo sbando dal punto di vista amministrativo e anche politico"
- La Redazione
TERAMO - I soli 12 voti sui 21 di Centrosinistra sui quali ieri ha potuto contare la presunta maggioranza di D’Alberto nel Consiglio Comunale di Teramo sono la certificazione che il recente rimpasto, che ha prodotto la nuova-vecchia Giunta, non è stato gradito né apprezzato dai Consiglieri di Maggioranza.
Ben 9 assenti non sono un caso ed è inutile, oltre che puerile, che il Sindaco tenti di minimizzare, poiché certo non è questo il rilancio dell’azione politica che aveva teorizzato e garantito. D’Alberto, che in questi giorni ha girato l’Italia per incontri e manifestazioni, da Torino alla Sicilia, passando per Roma, deve dire alla città come intende compiere l’ultimo pezzo dei suoi mandati, se intende amministrare con coraggio e decisione invertendo la rotta, oppure se vuole galleggiare nell’immobilismo a cui siamo abituati da tempo.
Il Sindaco deve declinare quel senso di responsabilità che spesso evoca ma che ora è chiamato a praticare: deve fare chiarezza e capire se può contare o meno su una maggioranza almeno numerica, o se ci sono le condizioni per poterla ricostituire, ad esempio correggendo la sua recente incomprensibile scelta di un rimpasto per finta.
La città è allo sbando dal punto di vista amministrativo da molto tempo, ora lo è anche dal punto di vista politico: come gruppo di minoranza pretendiamo che questa commedia indecente cessi al più presto e che le chiacchiere grottesche cedano il passo ad un approfondimento serio e definitivo che consenta o di amministrare decentemente negli ultimi 18 mesi di mandato, oppure, in mancanza delle condizioni, di ritornare a dar voce ai cittadini.
Gruppo Consiliare Futuro In
Cons. Laura Angeloni