Consiglio regionale, approvata la risoluzione di Blasioli sui pazienti oncologici

Il vicepresidente: "Un passo avanti per la presa in carico di chi va a curarsi fuori regione. Ora la Giunta deve colmare il vuoto assistenziale”

- La Redazione

Consiglio regionale, approvata la risoluzione di Blasioli sui pazienti oncologici

PESCARA - Un passo avanti concreto, per garantire una migliore presa in carico dei pazienti oncologici abruzzesi che si curano fuori Regione, è stato compiuto nel corso dell'ultimo Consiglio Regionale, con l'approvazione della risoluzione presentata dal Vicepresidente del Consiglio Antonio Blasioli. Il Documento impegna formalmente la Giunta a individuare modalità e protocolli per consentire a questi pazienti di accedere agli esami di controllo attraverso percorsi e liste d'attesa dedicate, così da effettuare gli accertamenti nei tempi appropriati. Un intervento che colma un vuoto assistenziale che per troppo tempo ha gravato su pazienti e famiglie, costretti ad affrontare ulteriori difficoltà in un percorso di cura già complesso e delicato.

“Dopo diversi mesi dalla sua presentazione – spiega Blasioli - sono riuscito a calendarizzare e portare in aula questa risoluzione. Sono particolarmente soddisfatto del fatto che sia stata approvata all’unanimità perché è un tema che riguarda tutti e offre un aiuto concreto a persone che hanno già affrontato un percorso oncologico e che non possono vedere compromessa la continuità delle loro cure per un problema amministrativo".

"L’Intervento – spiega nel dettaglio - riguarda quei pazienti abruzzesi che, per ragioni cliniche, per necessità o su indicazione del proprio medico curante o dello specialista, si sottopongono a interventi o terapie fuori Abruzzo. Una volta terminati i trattamenti, queste persone devono proseguire il percorso di cura con controlli periodici: risonanze magnetiche, TAC, PET e altri accertamenti diagnostici necessari a verificare l’evoluzione della malattia e l’efficacia delle cure".

"È proprio nel momento del rientro in Abruzzo che emerge la criticità. Lo specialista della struttura extra regionale che ha seguito il paziente - aggiunge Blasioli - non può effettuare la prescrizione all’interno del nostro sistema e il medico di medicina generale non può semplicemente trasformare questa indicazione in un accesso al percorso oncologico dedicato. Il paziente, non risultando preso in carico dalle strutture oncologiche regionali, rischia così di non poter accedere alle agende dedicate e ai CUP di secondo livello. Il risultato è un vuoto assistenziale che può costringere pazienti oncologici a rivolgersi ai percorsi ordinari, con tempi di attesa che rischiano di essere incompatibili con quelli previsti per il follow up e la sorveglianza oncologica".

"La risoluzione approvata ieri dal Consiglio regionale – afferma il vicepresidente -  mira quindi a colmare questo vuoto, invitando la Regione ad individuare modalità che consentano ai pazienti oncologici abruzzesi curati fuori regione di accedere agli esami di controllo nei tempi appropriati, prendendo spunto da quanto già previsto in altre regioni. In Emilia-Romagna, ad esempio, si fa ricorso alla presa in carico funzionale, in Toscana esiste un CUP oncologico centralizzato che prende in carico anche pazienti extra regione, mentre in Lombardia la priorità indicata dal medico specialista extra regionale viene riconosciuta anche quando la prescrizione viene effettuata dal medico di medicina generale".

"Ringrazio il Consiglio regionale per aver condiviso all’unanimità questa esigenza – conclude Blasioli –. Si tratta di un primo importante passaggio, al quale mi auguro possa seguire quanto prima l’attuazione concreta delle misure richieste. In oncologia il  tempo conta, non possiamo permettere che siano i passaggi burocratici a decidere quando una persona può fare un controllo di cui ha bisogno”.