Consiglio provinciale, Azione chiede condivisione e responsabilità
Alessio D'Egidio: "Chiediamo l'adozione di un regolamento che abbia funzione consultiva sugli atti del presidente"
- La Redazione
TERAMO - “Oggi, nel corso dell’insediamento del Consiglio provinciale e dell’approvazione delle linee programmatiche, Azione ha scelto una posizione di astensione. Una decisione che si inserisce nel percorso di confronto avviato nei giorni scorsi con il Presidente Camillo D’Angelo, al quale abbiamo partecipato con spirito costruttivo e senza avanzare nessuna richiesta di incarichi”. Lo dichiara il segretario provinciale di Azione Alessio D’Egidio.
“Nel corso dell’interlocuzione – prosegue D’Egidio – alla quale ha preso parte una delegazione del partito composta anche dalla capogruppo in Consiglio provinciale Gabriella Recchiuti e da altri rappresentanti, abbiamo avanzato proposte concrete finalizzate a rafforzare il funzionamento dell’ente e ad aumentare il livello di partecipazione e condivisione nelle scelte”.
“In particolare abbiamo proposto l’adozione di un regolamento consiliare per l’istituzione di una commissione, composta dai consiglieri delegati, con funzione consultiva sugli atti monocratici del Presidente, e di tentare il coinvolgimento di tutte le forze di opposizione nell’attribuzione delle deleghe. Si tratta di scelte che vanno nella direzione di una gestione più aperta, partecipata e responsabile, superando un assetto oggi fortemente centrato sul Presidente, anche a seguito della riforma Delrio”.
“Per queste ragioni – sottolinea la capogruppo in Consiglio provinciale, Gabriella Recchiuti – l’astensione rappresenta una scelta coerente con la volontà di verificare, nei fatti, se questa amministrazione intenda intraprendere un percorso realmente orientato alla condivisione e alla rappresentatività, superando logiche di contrapposizione che negli anni hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica. Si tratta di un approccio che Azione sostiene sin dalla sua nascita per tutti gli enti di secondo livello, nei quali l’assenza di elezione diretta rende ancora più necessario favorire modelli di governance inclusivi, basati sul coinvolgimento e sulla responsabilità condivisa tra le forze politiche”.
“Già tre anni fa – conclude Recchiuti – Azione aveva promosso un tentativo di convergenza tra le principali forze politiche, sostenendo la proposta di un candidato presidente unitario, il Sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni: una prospettiva che non si è concretizzata, ma che oggi rende ancora più evidente la necessità di una gestione ampia e condivisa dell’ente, soprattutto in vista di sfide strategiche per il territorio come la costituzione di una multiservizi provinciale per la gestione integrata tra sistema idrico, oggi affidato a Ruzzo Reti, e ciclo dei rifiuti”.