Consiglio comunale paralizzato a L'Aquila: una maggioranza senza numeri blocca i lavori
Non si tratta di un episodio isolato. Già nella precedente seduta il Consiglio comunale era stato costretto a interrompere i propri lavori per la medesima ragione
- La Redazione
L'AQUILA - Le consigliere e i consiglieri di opposizione del Comune dell'Aquila esprimono forte preoccupazione per quanto accaduto nell'odierna seduta del Consiglio comunale, conclusasi ancora una volta con la mancanza del numero legale, a conferma di una maggioranza ormai incapace di garantire il regolare funzionamento dell'assemblea cittadina.
La seduta è iniziata con oltre un'ora di ritardo. A questo si è aggiunta l'impossibilità di discutere un'interrogazione per l'assenza dell'assessore competente, ennesimo segnale di scarsa attenzione nei confronti del ruolo del Consiglio comunale e delle prerogative dei consiglieri.
Successivamente si è passati all'esame dell'ordine del giorno.
Al momento delle dichiarazioni di voto sull'atto in discussione, le opposizioni hanno chiesto la verifica del numero legale, dalla quale è emersa l'assenza della maggioranza dei consiglieri necessari a proseguire i lavori. Tra gli assenti anche il sindaco. Il risultato è stato inevitabile: seduta sciolta e lavori rinviati.
Non si tratta di un episodio isolato. Già nella precedente seduta il Consiglio comunale era stato costretto a interrompere i propri lavori per la medesima ragione. Due sedute consecutive finite per mancanza del numero legale rappresentano un fatto politico grave, che certifica una crisi evidente nella capacità della maggioranza di garantire la presenza dei propri consiglieri e di assicurare il corretto svolgimento dell'attività istituzionale.
La conseguenza è che restano bloccati provvedimenti di grande rilievo per la città, compresi importanti atti urbanistici, come il Perimetro del territorio urbanizzato, sui quali cittadini, professionisti e operatori economici attendono risposte e decisioni. È inaccettabile che temi così strategici vengano rinviati non per un confronto politico nel merito, ma per l'incapacità della maggioranza di mantenere il numero legale.
Il Consiglio comunale è il luogo della rappresentanza democratica e non può essere ostaggio delle divisioni interne o dell'assenza dei consiglieri di maggioranza. L'Aquila merita istituzioni che funzionino e una maggioranza che si assuma fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto dai cittadini.
Per queste ragioni chiediamo al sindaco e alla maggioranza un'immediata assunzione di responsabilità affinché episodi come quello odierno non si ripetano più. La città non può continuare a pagare il prezzo di una maggioranza che, nei fatti, non è più in grado di garantire il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio comunale.