Con “Ritorno al tratturo” si apre la rassegna CinEco del WWF Teramo

Il film con Elio Germano è il primo di quattro appuntamenti allo Smeraldo con il cinema ambientale

- La Redazione

Con “Ritorno al tratturo” si apre la rassegna CinEco del WWF Teramo

TERAMO - Domani, mercoledì 21 ottobre a Cinema Smeraldo di Teramo, si apre “CinEco, rassegna di cinema ambientale” organizzato dal WWF Abruzzo – Gruppo Attivo di Teramo in collaborazione con Piano B – La Casa della Legalità e dell’Ambiente, Comitato provinciale ARCI Teramo e UCCA (Unione Circoli Cinematografici ARCI), con il contributo della Fondazione Tercas e con il patrocinio e il contributo del Comune di Teramo.

La rassegna si apre mercoledì 21 ottobre con il film “Ritorno al tratturo” del regista Francesco Cordio con Elio Germano e Filippo Tantilo. Un vero e proprio viaggio nelle aree interne del nostro Paese, il 60% del territorio italiano dove vivono 13 milioni di persone, un quarto della popolazione. Luoghi dove per arrivare a scuola o in ospedale servono ore di viaggio, dove non c’è rete né segnale. Vivere in questi luoghi è difficile, eppure, qualcosa si muove. Contadini, allevatori, artigiani, piccoli imprenditori, studenti: restare nelle aree interne oggi significa costruire nuove comunità, reti locali come alternativa a un modello di sviluppo che divora risorse, consuma suolo, inquina, produce ricchezze per pochi e miseria per tanti. Sono il senso di fare le cose insieme contro il pensiero dominante che vuole che ognuno si salvi da solo. Tanto più sulle montagne arrotondate del Molise, traversate per millenni da un flusso costante di animali ed esseri umani lungo il tratturo, un grande fiume verde largo un centinaio di metri e lungo centinaia di chilometri che per secoli ha messo in comunicazione le popolazioni d’Europa con quelle del Mediterraneo. Una esperienza nomade che ne ha modellato profondamente l’identità.

La rassegna proseguirà poi con altri tre film a cadenza settimanale:
Mercoledì 28 ottobre 2026: “Children of the Anthropocene” - Regia di Anne de Carbuccia. Proiezione dedicata agli effetti della crisi ambientale e climatica e al rapporto tra comunità, territori e trasformazioni ambientali.
Mercoledì 4 novembre 2026: “L'estate dell'Orsa Maggiore” - Regia di Andrea D'Ambrosio. Uno straordinario racconto legato alla natura, alla biodiversità e alla convivenza tra uomo e orso in un territorio molto amato, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Mercoledì 11 novembre 2026: “Come se non ci fosse un domani” - Regia di Riccardo Cremona e Matteo Keffer. L'esperienza di attivisti impegnati nella crisi climatica: un’occasione di riflessione sul rapporto tra emergenza ambientale, partecipazione e repressione del dissenso.