Colonnella, riunione in Provincia per le indagini geologiche sulla "Civita"
E' chiusa da fine marzo per un grave smottamento del manto stradale
- Walter Cori
TERAMO - La cosiddetta “Civita” di Colonnella è stata interdetta al traffico durante le piogge torrenziali che tra fine marzo e i primi di aprile hanno fatto oltre 46 milioni di danni alla viabilità provinciale.
A differenza di quello che è accaduto a Silvi sulla 29/B, la frana parte proprio dall’assetto stradale e incombe sul versante, e questa mattina, nella sala Giunta, il presidente Camillo D’Angelo, insieme al dirigente Francesco Ranieri, ha incontrato i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e il tecnico incaricato per le indagini geologiche, Giovanni Marrone.
“Sin dal primo sopralluogo è stato chiaro che si tratta di un movimento franoso significativo, la strada si è abbassata di oltre 15 centimetri – dichiara il Presidente D'Angelo – il nostro primo obiettivo è quello di riaprirla almeno a senso unico alternato con un intervento tampone. Vedremo se sarà possibile. Fra una settimana, con la relazione del geologo, avremo un quadro più chiaro in maniera da individuare il percorso più corretto. La Provincia si farà carico dei lavori, visto che in questo caso la frana parte da una strada di nostra proprietà e che, al momento, non abbiamo nessuna novità da parte della Regione sul fronte del ristoro dei danni subiti dagli eventi calamitosi di primavera: va ricordato che abbiamo rendicontato 165 interventi di somma urgenza e 46 milioni di danni sulle strade provinciali”.
Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Colonnella Giorgio Massi, gli assessori comunali Elia Grasso e Giorgia Piccione, i tecnici comunali Sergio Grimaldi e Giorgia Pelliccioni.