Coinceneritore di Stracca: Roseto si costituisce in giudizio

L'amministrazione rosetana a sostegno del Comune di Atri e contraria all'autorizzazione regionale

2026-01-08T18:06:00+01:00 - Walter Cori

Coinceneritore di Stracca: Roseto si costituisce in giudizio

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Dando seguito a quanto disposto lo scorso 27 novembre dal Consiglio Comunale, questa mattina il Comune di Roseto degli Abruzzi ha provveduto ufficialmente a costituirsi in giudizio ad adiuvandum, in sostegno del ricorso al TAR contro l'autorizzazione regionale per la realizzazione dell'impianto di coincenerimento in località Stracca (Comune di Atri).
Un’azione significativa che va a supportare (come già fatto anche dal Comune di Pineto) il ricorso proposto dal Comune di Atri, e che mira a sostenere le 38 famiglie residenti e le attività del Comitato "Voci del Territorio", che si è fatto portavoce della preoccupazione diretta della cittadinanza.

Nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 27 novembre, attraverso una mozione presentata dalla Consigliera di Opposizione Rosaria Ciancaione la vicenda è stata posta all’attenzione dell’Assise Civica. In quella occasione era stato evidenziato come l'impianto potrebbe avere un impatto significativo non solo nella zona interessata ma anche sull’ambiente e sulla salute dei cittadini rosetani, dato che il territorio di Roseto confina con Atri attraverso frazioni densamente abitate (e con la presenza di scuole, ristoranti e terreni coltivati). Località che sono estremamente vicine in linea d’aria a Contrada Stracca.

La costituzione del Comune di Roseto in sostegno del Comune di Atri, a seguito dell’approvazione della Mozione all’unanimità da parte del Consiglio, rappresenta un segnale importante – affermano Capigruppo di Maggioranza (Paolo De Nigris di Roseto in Azione, Enio Pavone di Fare per Roseto, Simona Di Felice di Per Nugnes Sindaco, Marco Ruggieri di Operazione Turismo e Christian Aceto di Under) - Dimostra che quando sono in gioco la salute dei nostri concittadini e la tutela del nostro prezioso ambiente non esistono distinzioni politiche e territoriali. Siamo convinti che questa battaglia vada portata avanti in sinergia con gli altri comuni del territorio, come Atri e Pineto e con i cittadini e il Comitato. Solo agendo assieme e in modo coordinato potremo far valere le nostre ragioni e proteggere un’area vasta che, al di là dei confini amministrativi, è unita da interessi ambientali comuni”.