Coinceneritore di Atri, ignorato il ricorso presentato dalle famiglie

Il Comitato "Voci del territorio" chiede un chiarimento pubblico ai sindaci di Atri, Pineto e Roseto

- La Redazione

Coinceneritore di Atri, ignorato il ricorso presentato dalle famiglie

ATRI - Nonostante siano scaduti il 19 marzo i termini di presentazione della documentazione richiesta dal Tar con ordinanza n. 92/2026 a oggi l’ufficio Gestione rifiuti e bonifiche della Regione Abruzzo diretto dall’avv. Nunzia Napolitano non ha ancora depositato la relazione sul fascicolo del ricorso presentato da 38 famiglie contro l’autorizzazione regionale alla costruzione del “co”inceneritore privato di NDTEnergy in centro abitato Stracca a Casoli di Atri.

Alessandra Di Giovanni portavoce delle famiglie presidente del Comitato Voci del territorio: "Anche se la relazione venisse depositata in queste ore non ci spieghiamo perché questo ufficio perseveri in questo atteggiamento di inadempienza. Lo stesso ufficio infatti ha già perso una causa con l’azienda perché non ha svolto il procedimento nei tempi consentiti. Cosa ci dobbiamo aspettare ancora che abbia sbagliato a depositare gli atti? Davvero i cittadini abruzzesi contano così poco per la Regione che invece è il primo Ente che dovrebbe proteggerli e tutelarli? Certo è che noi famiglie a oggi benché parte in causa non conosciamo la risposta della Regione alla richiesta di documentazione del TAR. Eravamo curiosi di sapere quale condotta ha indirizzato l’ufficio, dopo le restrizioni della nota ARTA, a concedere il conferimento di rifiuti da parte di terzi che addirittura non era stato richiesto dall’azienda. Eravamo altresì curiosi di capire come l’ufficio possa sostenere negli atti già depositati che per principio di precauzione abbia trattato questo impianto alla stregua di un inceneritore se è evidente che non rispetti la distanza dalle abitazioni e che non sia stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale. Magari ci siamo fatti idee sbagliate certo è che se l’ufficio non dà risposte neanche al TAR i cittadini e le famiglie non possono capire".

"A questo punto non ci resta che appellarci ai Sindaci di Atri, Pineto e Roseto perché chiariscano pubblicamente ai cittadini che rappresentano in questo ricorso se sul loro fascicolo sia stata depositata una qualche relazione se sia coerente alla richiesta fatta dal TAR e quale sia il contenuto della stessa", conclude.