Coinceneritore a Casoli di Atri, il TAR dispone nuovi approfondimenti sul progetto
Emessa l'ordinanza relativa al ricorso di 38 famiglie contro il provvedimento regionale che autorizza la NDT Energy alla costruzione
2026-03-04T09:45:00+01:00 - La Redazione
ATRI - Il TAR Abruzzo ha emesso l’ordinanza relativa al ricorso presentato da 38 famiglie residenti a Casoli di Atri contro il provvedimento regionale che autorizza la NDT Energy alla costruzione, in centro abitato Stracca, di un coinceneritore privato che brucerebbe scarti industriali di resine plastiche e rifiuti provenienti da terzi e ha disposto un approfondimento sulle integrazioni progettuali presentate dall'azienda solo dopo la chiusura della conferenza dei servizi.
"Sicuramente - dichiara Alessandra Di Giovanni del comitato Voci del Territorio portavoce delle famiglie - questo approfondimento consentirà a tutti di vederci più chiaro in questa autorizzazione di cui conosciamo in modo evidente solo le 58 prescrizioni. Sappiamo che questo impianto è stato definito un coinceneritore e questo gli ha evitato la valutazione di impatto ambientale e il rispetto delle distanze minime dalle case, certo è che la sua finalità è bruciare rifiuti anche provenienti da soggetti terzi come un inceneritore vero e proprio".
Per questo le famiglie non hanno dubbi.
Non vogliamo che la nostra regione si riempia di piccoli inceneritori a uso privato che bruciano scarti industriali come resine plastiche e a cui si possano conferire rifiuti dall’esterno anche provenienti da Bergamo o Frosinone.
Perché questo è lo scenario aperto da questo atto autorizzativo.
Vogliamo che l’indirizzo di politica ambientale regionale si ispiri alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia dei territori e applichi il principio di precauzione contenuto nel trattato di funzionamento dell’ UE.
Ci auguriamo che il TAR alla luce delle carte possa decidere per l’annullamento dell’atto in nome del bene comune di tutti gli abruzzesi presenti e futuri che potrebbero ritrovarsi da un momento all’altro dei piccoli inceneritori a uso privato che bruciano la plastica sotto casa. - Comitato cittadino Voci del Territorio -