Cocciniglia dei pini, la Regione registra tre focolai a Giulianova
L'ordinanza comunale del 22 settembre ne indica uno. Cosa cambia per chi ha piante, le informazioni del Conalpa
- La Redazione
GIULIANOVA - La cartografia del Servizio Fitosanitario de la Regione Abruzzo aggiornata a settembre 2026 riporta per il territorio di Giulianova tre zone infestate da Toumeyella parvicornis. L'Ordinanza n. 302 del 22 settembre 2026 del Comune di Giulianova, che dà attuazione alle misure regionali, fa riferimento a una zona infestata e alla relativa zona cuscinetto.
Chi riguarda. Tutti i proprietari o conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni e siti in cui sono presenti pini, privati, condomìni ed enti pubblici. L'assenza di sintomi visibili da terra non esclude l'infestazione, perché nelle fasi iniziali il parassita si riconosce solo controllando i giovani germogli, mentre i sintomi evidenti compaiono dopo una o due generazioni complete. Il contro lo va quindi affidato a un tecnico qualificato, che stabilisce se e quando intervenire.
Adesso si tratta, non si pota. In ambito urbano l'unica tecnica ammessa è l'endoterapia con abamectina, eseguita da personale autorizzato ai sensi del D.Lgs. 150/2012 e preceduta da comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale e al Dipartimento di Prevenzione de la ASL. I trattamenti per aspersione o irrorazione della chioma non sono ammessi in aree urbane. La finestra utile è settembre, poi si riapre a fine aprile.
Le potature si fanno d'inverno. Il D.M. 3 giugno 2021 prevede che le potature siano eseguite nel periodo invernale, quando non sono presenti le forme mobili dela cocciniglia, e in giornate senza vento, e ammette solo leggere potature di rimonda del secco, escludendo le potature drastiche e le capitozzature. In pratica la finestra utile va dal 30 novembre al 1° aprile, che è anche l'unico periodo in cui il materiale vivo può essere movimentato. L'abbattimento è previsto solo per le piante irrimediabilmente compromesse e non curabili.
Il materiale tagliato. Il materiale secco o morto da almeno due mesi si può trasportare tutto l'anno, con comunicazione al Servizio Fitosanitario almeno quindici giorni prima, carico telonato e automezzo pulito. Il materiale vivo si può movimentare solo tra il 30 novembre e il 1° aprile, con ramaglia terminale cippata e camion telonati. Va conferito a impianti autorizzati per biotriturazione e compostaggio oppure per cippatura e termoconversione. La combustione in loco è quasi sempre vietata in ambito urbano e nei giardini privati.
Come segnalare. Chiunque rilevi o sospetti la presenza del parassita è tenuto a darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale, fitosanitario@regione.abruzzo.it oppure PEC dpd023@pec.regione.abruzzo.it, per le segnalazioni.