Clementoni: "I giovani cresceranno bene non guardando ai risultati"

Il neo responsabile del settore giovanile biancorosso si presenta e presenta il nuovo corso

- La Redazione

Clementoni: "I giovani cresceranno bene non guardando ai risultati"

di Stefano Vecellio

TERAMO - Il futuro del Teramo Calcio 1913 accende i motori e il teatro del domani non può che essere il manto erboso dello stadio "Bonolis". Ad inaugurare la nuova stagione sportiva del settore giovanile biancorosso sarà un’intensa tre giorni di Open Day dedicata alle giovani promesse, iniziata ieri con le leve del 2012 e che si concluderà venerdì 10 luglio con i più “esperti” 2009.

A prendere le redini del nuovo corso della cantera biancorossa è Andrea Clementoni, figura di grande esperienza sul campo – l’anno scorso direttore sportivo del Penne – e uomo di fiducia del presidente Filippo Di Antonio, con il quale aveva già collaborato negli anni della Torrese. Il nuovo asset tecnico-educativo delle giovanili poggia su tre colonne fondamentali: competenza e struttura con uno staff d'eccellenza, valori educativi al centro e un patto di totale trasparenza con le famiglie, basato su una comunicazione diretta e senza filtri. I primi test sul campo hanno già dato risposte positive: “Sicuramente è un punto di partenza. Siamo contenti sia delle adesioni che dei ragazzi saliti dalla Bonolis, la nostra scuola calcio affiliata. È stato il primo giorno di valutazione, c’è entusiasmo ma siamo ancora all’inizio”, dichiara Clementoni.

Un avvio promettente, condito dalla consapevolezza delle responsabilità che attendono il club: “È un buon inizio, ma sappiamo che c'è tantissimo da lavorare, sia come società sul piano organizzativo, sia nel lavoro sul campo con i ragazzi. Siamo pronti per questa avventura”. Nel nuovo modello biancorosso, la crescita umana e la disciplina precedono anche il risultato sportivo: “La base per un settore giovanile non sono i risultati né le vittorie, ma cercare di crescere ragazzi in primis educati. La parte sportiva ha il suo peso fondamentale, ma le qualità tecniche verranno fuori col tempo. In una società importante come questa, l'educazione e il sapersi comportare devono essere il punto di partenza”. A testimoniare l'importanza del progetto, sulle tribune del "Bonolis" non sono passate inosservate le presenze del presidente Filippo Di Antonio e del tecnico Marco Pomante, segnale tangibile di unità e visione comune: “Rispecchia la sinergia che si è già creata – continua Clementoni -. Con Marco ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo fatto anche il corso da allenatori insieme e c'è un bellissimo rapporto. Come settore giovanile siamo sempre in stretto contatto quotidiano anche con il direttore Micciola e con la società”.

L'obiettivo finale del vivaio è chiaro: “Il settore giovanile deve essere al servizio del Teramo Calcio. Il nostro obiettivo è far crescere i ragazzi per poi vederli utili alla prima squadra, magari collezionando presenze ed essendo determinanti. Lavoriamo per creare un patrimonio che rimanga nel tempo al club”. Dalla linea verde allo sguardo sul calcio dei grandi: Clementoni promuove a pieni voti le mosse del Teramo in vista del prossimo campionato di Serie D, dove i biancorossi puntano al vertice. “La società sta lavorando benissimo sul mercato. Si parte da un'ossatura importante e da uno staff confermato che rappresenta una garanzia. La squadra si farà trovare pronta e speriamo che alla fine di questa annata si possa raggiungere quello che è sfuggito qualche giorno fa”.

Un pensiero finale va anche al campionato di Eccellenza, vissuto per anni da protagonista dietro le quinte e che oggi invece l’ex DS è pronto a godersi da una prospettiva inedita: “Sarà come sempre un torneo molto combattuto. A differenza degli altri anni non vedo squadre blasonate o pretendenti in grado di fare corsa a sé. Sarà un campionato molto più equilibrato, avvincente e bello. Oggi, dopo tanti anni, avrò il piacere di viverlo da fuori e me lo godrò sicuramente a pieno”.