Cimitero Cartecchio, Leuzzi al fianco dei cittadini e dell'Amministrazione

I padiglioni inaccessibili per motivi di sicurezza non sono di proprietà della Diocesi

- Walter Cori

Cimitero Cartecchio, Leuzzi al fianco dei cittadini e dell'Amministrazione

TERAMO - In merito alle notizie diffuse in queste ore dagli organi di stampa locali riguardanti l’inaccessibilità di alcuni padiglioni presso il cimitero di Cartecchio, la Diocesi di Teramo-Atri ritiene opportuno offrire alcuni elementi di chiarezza, affinché non si generino dubbi o fraintendimenti tra la cittadinanza. 

I padiglioni attualmente interessati dai provvedimenti di sicurezza non sono di proprietà della Diocesi, né rientrano nella sua gestione o responsabilità amministrativa. Le strutture appartengono in modo esclusivo alla Confraternita di Maria SS. del Carmine e del Santissimo Sacramento – ente dotato di una propria autonomia giuridica e patrimoniale – ed esse sono annesse al cimitero comunale. Va ricordato, inoltre, che la Confraternita è retta da diversi anni da una gestione commissariale. Trattandosi di dinamiche pregresse e complesse, delle quali la Diocesi non ha la responsabilità diretta, la risoluzione delle problematiche accumulate negli anni richiede passaggi articolati e non risolvibili nell’immediato. 

Per questa ragione — come confermato anche da pronunciamenti della magistratura civile — la Diocesi non ha titolo né competenza per disporre interventi tecnici, né può sostituirsi a chi di competenza nella gestione degli immobili o nelle relative spese di manutenzione e ristrutturazione. 

La Diocesi comprende profondamente l'amarezza, il disagio e la sofferenza di tanti cittadini e fedeli che in questi giorni vedono ostacolata la visita ai propri cari estinti. Il rispetto per i luoghi della memoria e la cura dei defunti sono valori umani e spirituali di primario rilievo. 

Per questo motivo, il Vescovo desidera rassicurare la comunità: pur nei limiti delle proprie competenze, la Diocesi farà di tutto per non far mancare il proprio supporto. Il Vescovo si dichiara fin d'ora pronto a collaborare attivamente con l’Amministrazione Comunale di Teramo e con le autorità preposte, facendosi promotore di ogni utile momento di confronto che possa aiutare a individuare una soluzione rapida, concreta e condivisa per il bene della cittadinanza, nel rispetto dei defunti - Ufficio Stampa -