VIDEO e FOTO | Ciao Sandro, sorridi ancora per noi
Un'autentica folla per l'ultimo saluto a Galantini: Madonna dello Splendore gremitissima ed in tanti sono restati fuori
- Walter Cori
GIULIANOVA - Il Santuario della Madonna dello Splendore, del quale Sandro Galantini ha parlato tantissime volte con la sua solita e proverbiale maestria, è stato il suo teatro d'addio alla vita terrena, in una folla che gli ha portato l'ultimo saluto.
Ci sono stati momenti davvero toccanti nel pomeriggio e trattenere le lacrime non è stato facile per nessuno. All'interno non c'era spazio neanche per uno spillo ed all'esterno erano tantissimi i presenti, tutti in silenzioso ossequio, proprio come un vero, grande personaggio meritava. Peccato per averlo lasciato ancora giovane, perchè a 62 anni avrebbe saputo regalarci chissà quante altre cose da dover apprendere...
Abbiamo notato la presenza di chi fa parte del nostro lavoro e della politica di ieri e di oggi: Lidia Albani, Nausicaa Cameli, Franco Carletta, Jwan Costantini, Claudio D'Archivio, Germana D'Orazio, Sabatino Di Girolamo, Federico Di Luigi, Matteo Falzon, Antonio Filipponi, Gianni Gaspari, Filippo Lucci, Walter De Berardinis, Simone Gambacorta, Gloriano Lanciotti, Azzurra Marcozzi, Francesco Marcozzi, Marina Marinucci, Francesco Matromauro, Alessandro Misson, Stefano Pallotta, Luigi Prosperi, Marilena Rossi, Claudio Ruffini, Luigi Servi, Luca Zarroli. L'elenco, con ogni probabilità, sarà privo di personaggi che non siamo riusciti ad incrociare.
Tra i tanti interventi, ha preso la parola il Sindaco di Giulianova, Jwan Costantini: "E' stato un uomo straordinario che sapeva raccontare la nostra città come nessuno. Averlo premiato poco tempo fa è stato un onore. Ci corre l'obbligo di ricordarlo ed io lo abbraccio...".
Chi non ha resistito all'emozione, per due volte, è stato il primo cittadino di Fano Adriano, Luigi Servi, amico personale di Sandro da circa 40 anni. "Ha lasciato in segno incancellabile; di lui avevamo bisogno. L'essere cittadino onorario della nostra comunità rende giustizia ad un rapporto che non sarà mai dimenticato".
Sandro Galantini era cittadino onorario anche di Controguerra; Franco Carletta: "È stato un amico sincero del nostro territorio, uno storico rigoroso che ha saputo leggerci come nessuno. Mente superiore".
Claudio D'Archivio: "Meritava altro rispetto al progetto di crescita aziendale che gli affidai e che accettò facendosi e fecendomi tante domande. E' stato, invece, una guida per tutti e sono fiero d'averlo conosciuto. Ha saputo esternare una nobiltà morale che non ha avuto e che non ha prezzo"
Francesco Mastromauro: "Avrebbe meritato molto di più ma è stato ostacolato: lui osteggiava l'ipocrisia e gli ipocriti. Un uomo intellettualmente eccelso; è stato un vero numero uno, umano come pochi, gentile, rispettoso, generoso, leale ed aveva un gran merito: sapeva ascoltare, leggere le situazioni e trovare le soluzioni".
Applausi per tutti gli interventi, che Sandro avrebbe gradito. Sorridendo.
VIDEO (uscita del feretro dal Santuario della Madonna dello Splendore)