Chirurgia del Val Vibrata verso il declassamento

Uniti per Civitella ricorda dell'allarme lanciato che trova conferma

– La Redazione

Chirurgia del Val Vibrata verso il declassamento

SANT'OMERO - L’ultimo atto aziendale predisposto dalla ASL è stato bocciato dalla Regione; da esso emerge con chiarezza l’intenzione di declassare la UOC di Chirurgia dell’ospedale di Sant’Omero. Un segnale politico e amministrativo gravissimo, che conferma il progressivo indebolimento del presidio ospedaliero della Val Vibrata.

Già in occasione del declassamento della Ginecologia, il gruppo Uniti per Civitella aveva portato la questione all’attenzione del Consiglio comunale in azione congiunta con altri comuni della Val Vibrata, presentando una mozione che chiedeva maggiore attenzione e tutela per l’ospedale vibratiano. Mozione che è stata bocciata da tutta la maggioranza guidata dalla sindaca Di Pietro, compresi i consiglieri tesserati PD Tulini e Marcellini.

Oggi, alla luce delle ultime notizie, quelle scelte appaiono ancora più gravi e politicamente miopi.
La sanità teramana è in piena crisi, mentre la Regione prosegue in un’azione di smantellamento dei servizi essenziali soprattutto nel teramano. In questo contesto, i sindaci di centrodestra accusano il Comitato civico a tutela dell’ospedale Val Vibrata di fare politica; i fatti, invece, confermano che le preoccupazioni sollevate dal Comitato erano fondate.

È inevitabile, pertanto, una polemica con la sindaca Di Pietro che, ricoprendo contemporaneamente ruoli istituzionali di rilievo a livello comunale, sanitario e sovracomunale come presidente dell’ Unione dei Comuni Val Vibrata non è riuscita – o non ha voluto – impedire l’ennesimo colpo ai servizi sanitari del territorio.
Secondo notizie dell’ultima ora avrebbe oggi chiesto la convocazione di un tavolo urgente in regione insieme agli altri sindaci della Val Vibrata, atto dovuto, ma che arriva tardi. 
L’urgenza doveva già essere posta in essere un anno fa quando si accingevano a depotenziare gli altri reparti.

La sensazione è che fino ad ora non sono stati difesi gli interessi dei cittadini, ma quelli di una precisa parte politica. Oggi è chiaro: l’ospedale di Sant’Omero rischia concretamente di perdere la UOC di Chirurgia.
Chi ha minimizzato, chi ha votato contro, chi ha accusato chi denunciava di fare allarmismo, ora dovrà spiegare ai cittadini perché avevamo ragione.
Uniti per Civitella continuerà a battersi senza ambiguità per la difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute nella Val Vibrata e nel comune di Civitella. - Andrea Sbranchella, Vincenzino Di Luigi e Nicoletta Vattilana consiglieri del gruppo "Uniti per Civitella" -