Cessione Bdm, Cavallari: "Il futuro della banca riguarda tutto l’Abruzzo"

Appello del consigliere regionale a fare fronte comune non per opporsi a un'operazione di mercato ma per tutelare lavoro e territorio"

- La Redazione

Cessione Bdm, Cavallari: "Il futuro della banca riguarda tutto l’Abruzzo"

TERAMO - La manifestazione di interesse di Credem per BDM-MCC, ex Banca Popolare di Bari, non può essere considerata una semplice operazione bancaria. Le possibili ricadute sull’occupazione, sull’organizzazione dell’istituto e sull’accesso al credito rischiano di incidere profondamente sul tessuto economico e sociale abruzzese, a partire dalle province di Teramo e Pescara. A richiamare l’attenzione sulla vicenda è Giovanni Cavallari, consigliere regionale di Abruzzo Insieme, che sottolinea la necessità di affrontare tempestivamente una questione che riguarda non soltanto il futuro dei lavoratori coinvolti, ma anche la capacità del territorio di sostenere famiglie, imprese e investimenti.

"La storia di Tercas e della Cassa di Risparmio di Pescara - afferma - racconta quanto la perdita di autonomia e di funzioni decisionali degli istituti bancari possa incidere sul futuro dei territori. Oggi siamo di fronte a una nuova prospettiva che merita la massima attenzione. Non possiamo limitarci a considerarla una vicenda economica o societaria: in gioco ci sono posti di lavoro, professionalità qualificate e un presidio finanziario che ha rappresentato per decenni un riferimento per le nostre comunità".

La preoccupazione è ancora più forte alla luce della contrazione occupazionale registrata negli ultimi dieci anni, pari al 47,8% nella provincia di Teramo e al 38,9% in quella di Pescara. Dati che evidenziano la fragilità del tessuto occupazionale e la necessità di evitare ulteriori perdite di competenze e opportunità. "Non parliamo soltanto dei lavoratori impiegati negli uffici amministrativi e nel back office - commenta il consigliere - che rappresentano un patrimonio professionale da salvaguardare. Parliamo anche delle imprese, degli artigiani, dei commercianti e delle famiglie che hanno bisogno di un sistema bancario capace di conoscere il territorio, accompagnare gli investimenti e garantire un accesso al credito vicino alle esigenze dell’economia locale. Una banca radicata nella comunità non è soltanto una rete di sportelli: è anche conoscenza del tessuto produttivo e capacità di sostenere lo sviluppo".

Per Cavallari, è arrivato il momento che tutti i portatori di interesse — sindaci, presidenti delle Province, Regione, parlamentari abruzzesi e rappresentanti istituzionali a livello nazionale — convergano su una posizione comune, superando ogni appartenenza politica, per tutelare il futuro del territorio teramano e pescarese e, più in generale, dell’intero Abruzzo: "Di fronte alla prospettiva di un possibile passaggio di BDM-MCC a Credem, è necessario promuovere un confronto istituzionale tempestivo con tutti i soggetti coinvolti, affinché siano valutate le ricadute dell’operazione e individuate garanzie concrete per l’occupazione, il mantenimento delle professionalità presenti sul territorio e l’accesso al credito per famiglie e imprese. Come consigliere regionale, ritengo fondamentale che questa preoccupazione diventi una priorità condivisa e si traduca in un’iniziativa comune. È questa la fase in cui il confronto può ancora contribuire a tutelare il lavoro, le competenze e il ruolo economico dei nostri territori. Attendere che l’operazione si concretizzi, per poi affrontarne le eventuali conseguenze, rischierebbe di ridurre sensibilmente la possibilità di incidere sulle decisioni organizzative".

"Teramo ha già perso importanti presidi economici e decisionali, così come altre aree dell’Abruzzo. Non possiamo rassegnarci a un ulteriore indebolimento del territorio. Non si tratta di opporsi per principio a un’operazione di mercato, ma di chiedere che le scelte industriali tengano conto anche delle conseguenze sociali ed economiche sulle comunità interessate. Difendere il lavoro in BDM-MCC significa tutelare le professionalità, sostenere l’accesso al credito e preservare le prospettive di sviluppo dell’intero Abruzzo. Su questo obiettivo è necessario costruire una posizione comune, trasversale e tempestiva, prima che le decisioni diventino difficilmente reversibili", conclude Cavallari.