Centro storico di Teramo, un anno di silenzio e di promesse dimenticate

Osvaldo Di Teodoro: "Dall'incontro di un anno fa nulla è stato fatto dall'amministrazione, cittadini presi in giro"

2026-02-17T10:17:00+01:00 - La Redazione

Centro storico di Teramo, un anno di silenzio e di promesse dimenticate

TERAMO - Il 12 febbraio scorso è passato un anno dall'incontro tra commercianti e residenti del centro storico e l'Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco e dall'Assessore al Commercio. In quell'occasione furono presentate una serie di richieste concrete per rivitalizzare il centro storico di Teramo, condivise e accettate da tutti i presenti. Tuttavia, a distanza di un anno, nulla è stato fatto.

Questo silenzio è la prova tangibile dell'incapacità e di uso e abuso di ipocrisia di questa Amministrazione. Le promesse sono state dimenticate, i cittadini sono stati presi in giro e l'etica politica e morale è stata calpestata senza alcun rispetto. I capi dei vari gruppi di maggioranza, "cosiddetti capi bastone", sono troppo occupati a proteggere le loro poltrone e a programmare le prossime candidature per preoccuparsi del destino del centro storico e dei suoi cittadini. La loro assenza e il loro silenzio sono la conferma della loro complicità in questo fallimento.

Condividere con i cittadini un programma di interventi è segno di maturità della classe politica, l'elettorato diventa partecipe, corresponsabile delle scelte e attivo nel perseguimento degli obiettivi comuni. Quando poi il programma viene calpestato è segno che l'amministratore della cosa pubblica mortifica la propria funzione, cedendo alla pressione di interessi particolari, assecondandoli e adattando questo o quell'intervento nell'illusione di rispondere all'interesse della collettività.

Se la gestione politica tradisce il mandato ricevuto essa viene rovesciata, da partecipe artefice a vanitosa espressione di potere, generando sciagurati cortocircuiti che inquinano il rapporto eletto-elettore. Porta allo svuotamento del prezioso esercizio del voto e apre la strada alla conquista di nuove poltrone a chi non prova il sentimento della vergogna. - Osvaldo Di Teodoro, Consorzio Shopping in Teramo Centro -