Centro del riuso di Roseto, Nugnes tradisce una promessa elettorale
FdI: questa maggioranza sta consumando l’ennesimo ribaltamento di posizione, i cittadini meritano chiarezza
- La Redazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI - L’incoerenza in politica non è una novità, soprattutto quando si tratta dell’amministrazione Nugnes, ma ci sono casi in cui essa assume un rilievo ancora più grave, perché va a colpire direttamente il rapporto di fiducia con i cittadini. È il caso della vicenda relativa al centro del riuso, rispetto alla quale questa maggioranza sta consumando l’ennesimo clamoroso ribaltamento di posizione.
Durante la campagna elettorale, infatti, l’attuale maggioranza aveva costruito una parte del proprio consenso attorno a una posizione precisa, netta e pubblicamente rivendicata, quella contraria alla realizzazione del contestato centro del riuso nell’area individuata. Su questo tema sono stati raccolti consensi, organizzati incontri, creato comitati e alimentata una contrapposizione molto chiara con le scelte precedenti. Oggi, a distanza di anni, la stessa maggioranza che allora si presentava come argine rispetto a quell’intervento, si appresta invece a portarlo avanti. E questo, piaccia o no, ha un nome molto semplice, si chiama tradimento politico di un impegno assunto davanti alla città.
È giusto dirlo con chiarezza. Il punto centrale non è cambiare idea in astratto, cosa che in politica può anche accadere quando emergano elementi nuovi, vincoli sopravvenuti o valutazioni diverse. Il punto è che, quando si cambia posizione su una questione così rilevante, lo si deve spiegare ai cittadini con serietà, trasparenza e rispetto. Non si può far finta di nulla. Non si può cancellare con il silenzio ciò che fino a ieri veniva urlato nelle piazze o utilizzato come argomento di propaganda elettorale.
Ed è proprio qui che emerge tutta la debolezza politica della maggioranza Nugnes. Perché invece di spiegare cosa sia cambiato, invece di dire apertamente ai cittadini per quale motivo oggi sostengano ciò che ieri contestavano, preferiscono evitare il confronto e procedere nel silenzio. Un silenzio che pesa, perché conferma l’impressione di una posizione piegata più alla convenienza politica del momento che a una scelta davvero ponderata e coerente.
Fratelli d’Italia, al contrario, ha mantenuto in questi anni una linea chiara e coerente. La nostra posizione non è mai stata di contrarietà ideologica a un centro del riuso o a una struttura utile alla collettività. Lo dicemmo allora e lo ribadiamo oggi, il problema non è l’opera in sé, ma il luogo scelto per realizzarla e il modo in cui si è inteso imporla. Già nel 2020 avevamo evidenziato, con argomenti precisi, l’inopportunità di una simile collocazione in una zona urbanisticamente delicata, caratterizzata dalla presenza di impianti sportivi, attività commerciali, abitazioni, scuole e criticità viarie evidenti. E già allora indicavamo una soluzione alternativa più logica e più rispettosa del territorio, come l’area dell’autoporto o la zona industriale.
Questa differenza è sostanziale e merita di essere ricordata. Noi siamo stati coerenti, la maggioranza Nugnes no. Noi abbiamo espresso una posizione seria, fondata su valutazioni urbanistiche e di buon senso, la maggioranza ha usato il tema per raccogliere consenso e oggi lo rinnega nei fatti. Noi non cambiamo linea a seconda della convenienza del momento, loro sì.
Per questo oggi non basta procedere come se nulla fosse. L’amministrazione ha il dovere di dire ai cittadini perché ha cambiato idea, cosa è mutato rispetto alle posizioni sostenute in campagna elettorale e quali sarebbero gli elementi nuovi tali da giustificare un ribaltamento tanto evidente. Perché in mancanza di queste spiegazioni resta soltanto una verità politica molto chiara, la maggioranza Nugnes ha tradito una promessa fatta alla città.
I cittadini non chiedono amministratori infallibili, ma pretendono coerenza, trasparenza e serietà. Chi conquista consenso opponendosi a una scelta e poi, una volta arrivato al governo della città, porta avanti quella stessa scelta senza neppure assumersi la responsabilità di spiegarlo, dimostra di avere un’idea molto debole del rapporto con il proprio elettorato.
Su questo tema Fratelli d’Italia continuerà a dire con chiarezza ciò che ha sempre detto, un centro del riuso può anche essere una struttura utile, ma va realizzato nel posto giusto, con criteri di buon senso, nel rispetto del territorio, dei residenti e della vocazione della città. Quello che non è accettabile è l’ipocrisia politica di chi ieri gridava contro un progetto per ottenere voti e oggi lo realizza nel silenzio, sperando che i cittadini dimentichino.
Noi non dimentichiamo. E soprattutto riteniamo che Roseto meriti amministratori capaci di mantenere gli impegni assunti o, almeno, di avere il coraggio politico di spiegare perché hanno deciso di rinnegarli. - Fratelli d’Italia Roseto degli Abruzzi -