Castrogno, dignità per chi lavora e per chi sconta la pena

Per il segretario della Fim Cisl Marco Boccanera condivisibile l’intervento sulle condizioni del carcere di Castrogno del consigliere regionale Cavallari

- La Redazione

Castrogno, dignità per chi lavora e per chi sconta la pena

TERAMO - Siamo totalmente d'accordo con quanto denunciato dal consigliere Cavallari sul problema del carcere di Castrogno che si avvicina molto alle condizioni nelle fabbriche metalmeccaniche in quest'estate torrida.

Non è solo un problema dei lavoratori e delle lavoratrici che ci operano ogni giorno.  
È un problema di dignità umana.
Parliamo di sovraffollamento, di caldo asfissiante, di persone trattate come ultimi.  
E in un paese civile questo non è accettabile.

Gli ultimi sono anche quelli che hanno preso la grandinata e non sanno come rimettere a posto le macchine per andare a lavorare.  
Sono quelli con i contratti interinali di una settimana, senza futuro.  
Sono quelli che finiscono in carcere prima che la giustizia faccia il suo corso, in condizioni che non danno né dignità né salute.

Come diceva Don Andrea Gallo: "sugli ultimi non ci si gioca, degli ultimi ci si occupa".

Chi sbaglia deve pagare. Ma deve pagare con dignità.  
E chi lavora in quelle condizioni ha diritto a sicurezza e rispetto.

Se ne parla da tempo, ma le soluzioni latitano.  
Prendere una posizione oggi significa fare un atto di civiltà.

La dignità non va in vacanza. Neanche a Castrogno.

*Marco Boccanera*  
Segretario Territoriale FIM-CISL 
Vice Coordinatore CISL.