Castelli, sarà inaugurata il 13 agosto la mostra dedicata ad Aligi Sassu

L'evento era stato rinviato per la scomparsa del Maestro castellano Nino Di Simone

- La Redazione

Castelli, sarà inaugurata il 13 agosto la mostra dedicata ad Aligi Sassu

CASTELLI - Sarà inaugurata giovedì 13 agosto alle ore 18, “Il deposito in mostra. Il Gran Fuoco di Aligi Sassu”, presso il Museo delle ceramiche di Castelli. Previsto per l'8 agosto, l'evento era stato annullato dopo la scomparsa del Maestro ceramista Nino Di Simone.

La mostra, dedicata al rapporto tra uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento e la materia ceramica, è dedicata a una delle opere più significative custodite nel patrimonio museale di Castelli, in dialogo con la storia, l'arte e la grande tradizione del territorio.

L'esposizione nasce dalla volontà di valorizzare un patrimonio di grande rilievo custodito nel territorio: le opere ceramiche donate nel 2008 dal collezionista Alfredo Paglione, oggi riportate al centro di un percorso espositivo che restituisce visibilità, valore e narrazione a un nucleo artistico di particolare significato.

Saranno circa dodici le opere di Aligi Sassu, tra cui due Arlecchini, uno in ceramica e uno in bronzo, e dieci sculture dedicate al tema del cavallo, esposte lungo le vetrine del Corso di Castelli. Una scelta non casuale: il cavallo, nella produzione dell’artista, diventa simbolo di libertà, energia e dinamismo, elementi che attraversano con forza la sua ricerca espressiva.

Castelli rafforza così il proprio ruolo di borgo dell’arte e della ceramica, capace di mettere in relazione la tradizione artigianale locale con il linguaggio di grandi maestri dell’arte contemporanea. La ceramica non viene raccontata soltanto come tecnica o produzione, ma come spazio creativo vivo, in grado di accogliere visioni, sperimentazioni e interpretazioni artistiche differenti.

“L’esposizione dedicata ad Aligi Sassu consente di restituire visibilità a un nucleo di opere ceramiche di particolare rilievo, donate nel 2008 dal collezionista Alfredo Paglione – spiega la Prof.ssa Paola Di Felice, Direttrice del Museo –. Attraverso questi oggetti emerge con forza il rapporto dell’artista con la materia, con il colore e con alcuni temi centrali della sua produzione, a partire dal cavallo, simbolo di libertà e dinamismo. Portare questo patrimonio all’attenzione del pubblico significa valorizzare il deposito non come semplice luogo di conservazione, ma come spazio di ricerca, conoscenza e racconto”.

“Con questa mostra Castelli conferma la volontà di valorizzare il proprio patrimonio ceramico non solo come memoria da custodire, ma come risorsa viva per il presente e per il futuro del territorio – conclude il Sindaco Paolo Tancredi –. Il ‘Gran Fuoco’ di Aligi Sassu rappresenta un’occasione importante per riportare al centro opere di grande valore artistico e per rafforzare il ruolo di Castelli come borgo dell’arte, della ceramica e della cultura. È una direzione che vogliamo continuare a percorrere con convinzione, costruendo una programmazione capace di attrarre visitatori, generare partecipazione e dare nuova forza alla nostra identità”.

La mostra proseguirà fino al 30 Settembre 2026.