Castelli, la Cooperativa apre alla comunità: idee, reti e nuove progettualità per il futuro del borgo

Ad aprire i lavori è stata la Presidente della Coop. Manola Di Pasquale, che ha richiamato il significato della scelta di aprire il confronto all’intera cittadinanza

- La Redazione

Castelli, la Cooperativa apre alla comunità: idee, reti e nuove progettualità per il futuro del borgo

CASTELLI - Si è svolta a Castelli la prima Assemblea pubblica promossa dalla Cooperativa di Comunità “Castelli d’Abruzzo – Arte e Turismo”, significativamente intitolata “La Cooperativa DELLA Comunità – Un progetto di tutti, per il futuro di Castelli”.

Un incontro partecipato, caratterizzato da interventi di grande spessore e da un confronto sulle opportunità di sviluppo dei piccoli borghi e delle aree interne, durante il quale è emerso un forte interesse nei confronti di Castelli, della sua storia, delle sue straordinarie potenzialità culturali, artistiche, ambientali e turistiche e delle prospettive che possono derivare dalla costruzione di nuove reti e progettualità.

All’incontro hanno preso parte Paolo Tancredi, Sindaco di Castelli; Massimiliano Monetti, Presidente di BorghiIN – Rete dei Borghi Cooperativi d’Abruzzo; Massimo Pedone, Presidente della Cooperativa di Comunità “Cuore delle Valli” di Goriano Valli; Antonio Di Santo, Sindaco di Opi; Massimo Alesii, Presidente nazionale dell’Associazione “Borghi del Respiro”; Patrizio Schiazza, Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Ad aprire i lavori è stata la Presidente della Cooperativa, Avv. Manola Di Pasquale, che ha richiamato il significato della scelta di aprire il confronto all’intera cittadinanza. «Abbiamo voluto chiamare questa assemblea La Cooperativa della Comunità perché è questa la direzione che vogliamo seguire. La Cooperativa non può essere percepita come qualcosa che appartiene soltanto ai suoi soci: deve diventare sempre più uno strumento aperto, capace di mettere insieme cittadini, artigiani, attività economiche, associazioni, istituzioni e tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Castelli».

Al centro dell’incontro anche il tema dell’identità del borgo, indissolubilmente legata alla sua tradizione ceramica, che nei secoli ha portato il nome di Castelli ben oltre i confini regionali e nazionali.

«Abbiamo ricevuto in eredità un patrimonio enorme – ha sottolineato Di Pasquale –. Il nostro compito non può essere soltanto quello di conservarne la memoria. Dobbiamo riuscire a tramandarlo e, partendo da questa identità, costruire nuove opportunità di formazione, lavoro, turismo, cultura e sviluppo. La ceramica deve continuare ad essere una radice viva sulla quale costruire il futuro».

Dagli interventi dei relatori è emersa l’importanza di fare rete, mettendo in relazione cooperative di comunità, Comuni, realtà associative, istituzioni e soggetti impegnati nello sviluppo delle aree interne. Particolare attenzione è stata dedicata alle possibilità offerte dal turismo sostenibile, dalla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, dalla collaborazione tra borghi e dalla capacità di costruire progetti condivisi.

La Cooperativa intende ora proseguire il percorso avviato, trasformando le indicazioni e le disponibilità emerse durante l’Assemblea in occasioni concrete di collaborazione e progettazione.

«Questa assemblea rappresenta soltanto un primo tassello – conclude la Presidente –. Ringrazio tutti i relatori per la qualità dei loro contributi e per l’attenzione manifestata nei confronti di Castelli, così come ringrazio tutti coloro che hanno partecipato. Vogliamo continuare ad aprire la Cooperativa al territorio, ascoltare proposte, mettere insieme competenze e costruire progettualità. Perché possa essere davvero, ogni giorno di più, la Cooperativa della Comunità» - Cooperativa di Comunità “Castelli d’Abruzzo – Arte e Turismo” -