Cartelle esattoriali comunali, proroga al 31 luglio per lo sgravio di interessi e sanzioni

Confesercenti: situazione preoccupante per i Comuni in cui la definizione delle cartelle non è mai partita. Chiarezza con gli operatori economici

- La Redazione

Cartelle esattoriali comunali, proroga al 31 luglio per lo sgravio di interessi e sanzioni

TERAMO - Il sostegno alla piccola impresa di cui si riempiono la bocca tante amministrazioni, rischia di avere una data precisa per concretizzarsi o rimanere vana promessa: 31 luglio 2026. Questa infatti la data ultima frutto della proroga governativa riguardante la definizione delle cartelle esattoriali comunali. Tale proroga è intervenuta su richiesta dei comuni stessi per consentire loro di affrontare gli adempimenti tecnico burocratici relativi alla definizione. Ovvero, rilavorare le cartelle, sgravandole dai pesantissimi interessi e sanzioni. Perchè solo di questo si tratta, nessun condono e nessuna rivalutazione di alcuna evasione fiscale, ma il solo sgravio di interessi e sanzioni (gravosissime e spesso fuori da ogni logica) di cartelle ampiamente accertate.

Ora, se il tempo per affrontare le questioni burocratiche è quindi stato concesso, quanto ne consegue è che le municipalità che nei prossimi giorni non dovessero provvedere all'adesione dell'invito governativo alla definizione delle cartelle comunali, lo farebbero per scelta puramente autonoma,  vuoi politica, vuoi tecnica. In Abruzzo tutti i più grandi comuni hanno già sostanzialmente provveduto. Nel teramano la situazione è ancora fluida, con i comuni della zona costiera quasi tutti con delibera già approvata, e con il capoluogo in fase di ultimazione di in una soluzione a breve.

Ora, la situazione è particolarmente preoccupante per tutti quei comuni laddove la discussione e/o il confronto tecnico politico sul tema definizione delle cartelle non è mai decollato. Queste municipalità si stanno prendendo responsabilità gravi nei confronti di cittadini, ed in modo particolare nei confronti delle categorie produttive ed operatori economici in genere. E' un dato di fatto incontestabile che se un qualsiasi operatore di un dato Comune gode di un vantaggio tecnico economico rispetto ad altro operatore di altro Comune, ed entrambi operano nello stesso settore, quanto ne consegue è una oggettiva e grave distorsione della concorrenza. Trattandosi di piccoli operatori e micro imprese, queste non sono parole vane, ma concetti che possono anche determinare nel concreto la vita o la morte di una attività economica.

Per questo la data del 31 luglio rappresenterà oggettivamente il confine tra le parole e i fatti. Le municipalità, in quella data, saranno chiamate a spiegare perchè chi sì e chi no, e soprattutto il perchè del sì o del no, e questo senza copertura politica alcuna. E' vero infatti che l'invito alla definizione è del governo centrale, e che le amministrazioni aderenti sono tanto di dx quanto di sx. Quindi, delle due l'una: o la mancata adesione è scelta politica autonoma della singola amministrazione, o è scelta tecnica sempre della singola amministrazione. Semplificando all'estremo per chiarezza, o non voglio, o non sono tecnicamente in grado di farlo. Di entrambe si dovrà rendere chiarezza agli operatori economici e cittadini. - Presidente Confesercenti Teramo, Gian Luca Grimi -