Carta europea della disabilità, via libera dal Consiglio dei Ministri

"Può essere uno strumento concreto per fare un ulteriore passo in questa direzione" afferma Santangelo

- Walter Cori

Carta europea della disabilità, via libera dal Consiglio dei Ministri

L'AQUILA - “Il via libera del Consiglio dei ministri allo schema della Carta europea della disabilità rappresenta un passaggio importante verso un sistema sempre più semplice, uniforme e inclusivo per le persone con disabilità”, a dichiararlo è Roberto Santangelo, assessore regionale alle Politiche Sociali e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila. Santangelo commenta così questo nuovo passaggio nel percorso di recepimento della direttiva europea 2024/2841, istitutiva della Carta europea della disabilità e del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.
La disabilità – sottolinea – non può essere considerata soltanto attraverso la lente dell’assistenza, perché parlare di disabilità significa parlare di diritti, autonomia, mobilità, accesso ai servizi e piena partecipazione alla vita sociale. La Carta europea va esattamente in questa direzione: rendere più semplice il riconoscimento della condizione di disabilità e favorire l’accesso a beni, servizi e opportunità, anche oltre i confini nazionali”.

In Italia la Disability Card, già operativa e rilasciata dall’INPS, consente, attraverso un unico strumento, di attestare la condizione di disabilità e di accedere alle agevolazioni previste dagli enti e dai soggetti convenzionati, nei settori dei trasporti, della cultura, del tempo libero e dei servizi. “Adesso – conclude – sarà fondamentale accompagnare l’attuazione del nuovo sistema con un forte coordinamento tra Stato, Regioni, Comuni, enti del Terzo settore e associazioni delle persone con disabilità. L’inclusione si costruisce infatti rendendo effettivi i diritti nella vita quotidiana: nei trasporti, nella cultura, nello sport, nel turismo, nel lavoro e nell’accesso ai servizi. La Carta europea della disabilità può essere uno strumento concreto per fare un ulteriore passo in questa direzione”.