Carenza medici nella Asl di Teramo, Anaao Assomed: una sfida per l'organizzazione e qualità del servizio
La carenza di personale medico incide in particolare su alcuni reparti strategici, come quello di Anestesia
2026-01-13T15:48:00+01:00 - La Redazione
La situazione carenziale del personale sanitario nella ASL di Teramo:
una sfida per l’organizzazione e la qualità del servizio
Nel dibattito pubblico sulla sanità regionale, uno dei temi più frequentemente richiamati in riferimento alla ASL di Teramo è quello della mobilità passiva, soprattutto verso le regioni limitrofe e per interventi chirurgici di bassa complessità’. Una delle cause di questo fenomeno, e forse la principale, è una persistente carenza di personale sanitario. Si tratta di una criticità che va letta all’interno di un quadro complesso, nel quale l’azienda è chiamata a operare nel rispetto di vincoli legislativi stringenti, riuscendo comunque a garantire la qualità dei servizi grazie all’impegno straordinario e continuativo dei medici e di tutto il personale in servizio.
La carenza di personale medico incide in particolare su alcuni reparti strategici, come quello di Anestesia, la cui organizzazione è stata storicamente sostenuta dal ricorso a misure straordinarie quali i turni incentivati.
Tali strumenti hanno consentito di assicurare non solo la gestione dell’emergenza, ma anche un’attività ordinaria che va ben oltre il minimo indispensabile. È tuttavia evidente che un modello fondato in modo
strutturale su soluzioni emergenziali necessita, nel tempo, di essere superato attraverso un rafforzamento stabile degli organici.
La qualità dell’assistenza, garantita sia negli ospedali hub sia in quelli periferici, si regge oggi in larga misura sul senso di responsabilità e sul sacrificio dei professionisti, come si rileva dall’alto numero di ore di
straordinario accumulato negli anni. Questo impegno consente di mantenere elevati standard assistenziali, ma determina anche un contesto lavorativo caratterizzato da forti tensioni, che nel lungo periodo rischiano di incidere sulla sostenibilità complessiva del sistema.
In tale prospettiva, diventa centrale il tema dell’investimento sul personale medico. La ASL di Teramo sconta storicamente un rispetto costante dei limiti di spesa imposto, al contrario di altre realtà’ in cui lo “sforamento” era stato costante, e tale limitata disponibilità di risorse destinate a questa voce di spesa ha collocato la Asl, nel panorama regionale, tra le realtà più penalizzate. Una condizione oggi fortemente condizionata dal tetto di spesa per il personale imposto dalla Regione Abruzzo, che riduce i margini di manovra aziendali e rende
complessa una programmazione più efficace degli organici.
Un adeguato potenziamento del personale consentirebbe di aumentare la piena operatività delle strutture, migliorare l’utilizzo dei posti letto e contribuire a una riduzione della mobilità passiva, permettendo a un
numero sempre maggiore di pazienti di trovare risposte ai propri bisogni di salute all’interno del territorio.
Il tutto si inserisce in un quadro più ampio, nel quale sarebbe auspicabile una razionalizzazione della spesa basata su una valutazione attenta dei costi operativi delle singole unità operative. Un percorso che, tuttavia,
richiederebbe scelte politiche complesse, come la riorganizzazione o la chiusura di servizi, rispetto alle quali spesso manca una chiara volontà decisionale.
In assenza di tali scelte, il sindacato dei medici ospedalieri ritiene doveroso richiamare l’attenzione sul rischio che il protrarsi di queste condizioni possa favorire, oltre alla mobilità dei pazienti, anche una progressiva perdita di professionisti verso realtà più attrattive dal punto di vista professionale o remunerativo. Continuare a investire sul personale, nel rispetto dei vincoli regionali, rappresenta quindi una condizione imprescindibile per garantire qualità, continuità e futuro alla sanità pubblica della ASL di Teramo.
Il Segretario Aziendale Anaao Assomed Asl Teramo
Dott. Guevar Maselli